31/03/2009
Se in psichiatria non ci fossero il Trattamento Sanitario Obbligatorio ed un Reparto dove svolgere i ricoveri sarebbe come presso i SerT (cioè i Servizi per le Tossicodipendenze). Dal punto di vista tecnico i SerT sono stati un discreto fallimento. Si basano su un concetto non medico, quindi strettamente sociale e territoriale, del disagio (l'abuso di droga). Sono gestiti da professionisti di tutti i tipi (medici di ogni specialità, psichiatri, assistenti sociali, psicologi, educatori, infermieri). La loro efficienza è davvero minima. Come ognuno sa si occupano, per il 90 %, di tossicodipendenti da eroina e per il 10 % di alcoolisti. Non hanno sviluppato nessuna struttura residenziale, che è invece esclusivamente affidata ai privati. In pratica: somministrano Metadone e soldi.
Il motivo per il quale non si occupano di dipendenti da cocaina, anfetamine, mdma, LSD, farmaci e tutte le ciberdrugs è che i fruitori non vogliono essere "curati".
Sarebbe come se noi ci occupassimo di pazienti che vengono da noi a chiedere aiuto. Chi viene a chiedere aiuto, nel 80 % dei casi, dimostra, solo con questo, di non aver bisogno di aiuto. Come per la psicoanalisi: solo uno assolutamente sano la può affrontare.
30/03/2009
Leggo un libro sul Mindifullness, che poi sarebbe la meditazione.
La fanno molto lunga, ma in pratica si tratta di allenarsi a ritornare bestie.
27/03/2009
vecchi
Oggi sono stato a fare 5 visite domiciliari in 3 diversi istituti per anziani.
Se uno è tendenzialmente melanconico si tratta di una cosa
straziante. Non bisognerebbe pensare a certe cose.
I vecchi vengono parcheggiati davanti ad una TV sempre
accesa. Nessuno la guarda. Spesso sono in carrozzella, con la testa reclinata in avanti, lo sguardo perso nel nulla.
Non conosco gli studi geriatrici, ma credo che un 70 % circa abbia
evidenti deficit cognitivi, sono, insomma, dementi. Credo che in questo la natura sia misericordiosa. Tutti sono sordi o
sordastri, molti ciechi o ipovedenti. Tutti prendono una marea di farmaci di tutti i tipi.
A me chiedono di fare qualcosa, il che significa prescrivere ancora farmaci, magari per dormire o per stare calmi. Oggi due vecchi, entrambi uomini, che ho visitato avevano tentato malamente, e forse non in modo determinato, il suicidio. E io che posso fare?
In macchina ascoltavo Radio Radicale ed il dibattito sul testamento biologico.
23/03/2009
Ho paura del vuoto.
Chissà come farò quando sarò in pensione. Se non ho nulla di preciso da fare mi prende l'ansia, penso subito alla morte.
Questa morte che si segue sempre, muta.
21/03/2009
Lachi e la tartaruga

17/03/2009
c'è grossa crisi
Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha rivisto drasticamente al ribasso le previsioni dello scorso gennaio e prevede ora che
l'economia globale si contragga dello 0,6% quest'anno. La nuova stima è stata fornita da Teresa Ter-Minassian, uno dei consiglieri del direttore generale dell'Fmi Dominique
Strauss-Kahn, a un convegno a Lisbona. A gennaio l'Fmi prevedeva una crescita globale dello 0,5%. L'economia Usa è ora prevista in calo del 2,6% (-1,6% a gennaio), la zona euro del 3,2% (da -2%) e per il Giappone la flessione stimata è -5% (dal precedente -2,6%).
Incredibilmente m'è presa la passione per la campagna.
Nella mia famiglia mai nessuno ha fatto l'agricoltore. Genitori, nonni, bisnonni, tutti della zona di Firenze, e tutti detiti ad un'unica attività: fare denaro con il commercio. Io stesso non ho mai avuto interesse al giardinaggio, agli orti, alla natura. Sino a sei mesi fa lievemente disprezzavo questi "contadini" a tempo perso. I campi non mi hanno mai detto nulla, come le vigne o i pollai. I fiori non mi piacciono tuttora.
Invece invecchiando, ed acquistando un pezzetto di terra ai limiti del Chianti, la cosa è cambiata. Ho piantato un ciliegio, un susino, due peschi, un pero, due mimose.
Il Chianti è una zona un po' particolare. Intanto è davvero bella, almeno sino ad oggi, nonostante sia così densamente abitata. Poi la campagna è tutta lavorata, non è per nulla abbandonata. Le vigne sono curate, e così i grandi oliveti. Ma queste dolci colline, morbide, tutte cosparse di casali, ville e borghi antichi, hanno un certo fascino. Un fascino non selvatico, ma domestico.
Venite a vedere.
13/03/2009
Qui a Firenze governa la sinistra da sempre, dal dopoguerra, senza eccezioni.
Hanno fatto senza dubbio cose buone, io stesso mi definisco di sinistra, ma, dopo tanti anni, il partito è diventato estremamente consociativo. E' anche vero che io, di queste cose, non capisco proprio nulla, non ho mai frequentato la politica, in alcun modo. Ammetto pure che la politica mi da' istintivamente un senso di disonesto e di sporco, anche se certamente è un concetto generico e populista.
Non ho mai capito chi contasse veramente qui a Firenze. C'è chi dice i massoni, chi i comunisti, chi i preti, chi i negozianti. Mah! Non saprei. Io credo che non ci sia veramente nessuno che conti moltissimo. L'eccezione maggiore è il partito ex comunista che ha veramente una storia ed un retroterra amplissimi e radicatissimi. Qui a Firenze, per dire, sino ad oggi non hanno neppure scelto (Berlusconi non ha neppure scelto) il candidato del centro-destra a Sindaco. Tanto sanno che non possono vincere, qualsiasi cosa faccia la sinistra.
Se il partito scegliesse me diventerei Sindaco di Firenze. Ma non c'è pericolo.
Questa cosa del potere assoluto ed eterno, inamovibile, certo, non fa bene. Credo che il politico più importante a Firenze sia Graziano Cioni (nome glorioso: il nome del personaggio interpretato da Benigni in Berlinguer ti voglio bene), nato a Empoli nel 1947. E' un politico di professione, ampiamente radicato nella società, dove si è dedicato a tutto: ambiente, traffico, sport, edilizia, sanità. Ora credo sia assessore a tutto, compresa la sanità. E' un uomo potente, non stupido, ma l'hanno segato.
Tutti a Firenze vorrebbero vedere delle facce nuove, come ovunque. Ma credo proprio che non ne vedranno. Questo Matteo Renzi è un uomo di partito (ex Margherita), di ottima famiglia, arrivista e che è riuscito ad interpretare l'idera che lui può cambiare qualche faccia, forse perchè è giovane.
Io NON voterò per Matteo Renzi, come ho deciso da tempo. Voterò, se possibile, per uno della Lista Civica di Grillo, un cosiddetto voto perso. Ma questi politici consociativi mi hanno veramente rotto il cazzo.
12/03/2009
Partisan Control, Media Bias, and Viewer Responses:
Evidence from Berlusconi’s Italy
Ruben Durante
† Brian Knight‡
February 18, 2009
A
BSTRACT
This paper examines the impact of partisan control of the media on news content and
viewership by consumers with differing ideologies. We use data from Italy, where
the main private television network is owned by Silvio Berlusconi, the leader of the
center-right coalition, and the public television corporation is largely controlled by
the ruling coalition. Our first finding is that when, following the 2001 national elections,
the control of the government switched from the center-left to the center-right,
news content on public television shifted to the right. Second, we find evidence that
viewers responded to these changes by modifying their choice of news programs.
Right-leaning viewers increased their propensity to watch public channels which,
even after the change, remained to the left of private channels. Furthermore, some
left-wing viewers reacted by switching from the main public channel to another public
channel that was controlled by the left during both periods. In line with these
shifts in viewership, we also find evidence of an increase in trust in public television
among right-wing viewers and a corresponding decrease among left-wing ones.
Finally, we show that this behavioral response, which tended to shift ideological exposure
to the left, significantly, though only partially, offset the movement of public
news content to the right.
10/03/2009
L'Agenzia del territorio non fa che confermare questo boom pluriennale del mattone: tra il 2003 e il 2007 il patrimonio residenziale complessivo (cioè lo stock esistente) è salito da 28,8 milioni di abitazioni a 31,4: 2 milioni 600 mila in più. Metà di questo aumento è concentrato al Nord. Il resto se lo dividono Centro e Mezzogiorno con una prevalenza di quest'ultimo, dove lo stock è salito di 700 mila unità.
Ora credo che forse di tutto abbiamo bisogno, tranne che di nuove case o di case più grandi. Abbiamo oltre un appartamento ogni 2 abitanti, bambini compresi. Anche se i singles sono certamente molti mi pare che siano più che sufficienti. Bisogna poi ricordare che, prima o poi, i nonni crepano e lasciano libere le loro case. L'età media si è innalzata, ma ancora nessuno è diventato immortale (tranne forse uno).
Ma anche queste sono sciocchezze. Ciò che fa lievemente irritare è che, una volta capito il motivo soggiacente alla crisi economica, e cioè uno sfrenato e sciocco consumismo globale (detto in parole da venditore di almanacchi), si persegua nella stessa direzione, anzi, la si indichi come soluzione.
Io esprimo il mio disappunto.
09/03/2009
la mutanda
è una che danza
e lentamente
si rivolta
e resta senza,
si trasforma
si migliora,
anche se ciò può
dare luogo a qualche aurora
per un'ora
per due ora
è sempre ora,
in un luogo un po' deserto
un po' triste e sconosciuto:
è una landa
è così che si capisce
la mutanda.
07/03/2009
Ma ci pensate che passiamo svegli due terzi della nostra vita?
Quanto tempo perso!
05/03/2009
Ci avviciniamo all'acme della crisi, momento notoriamente pericoloso.
Io, per non sapere ne leggere, ne' scrivere interrompo qui la critica nei confranti del Berlusca, possibile nuovo (e vecchio) Duce e quindi mi schiero, per viltà e paura, dalla parte dei più forti.
Per non dare troppo nell'occhio non arriverò a scivere panegirici incensanti del nuovo genio mondiale di tutti i tempi che abbiamo la buona sorte di avere come Capo divino. Meglio tacere.
02/03/2009
Pertanto occorre prudenza
01/03/2009
« The philosophers have only interpreted the world in various ways. The point, however, is to change it. »
Non c'è dubbio: Marx è stato un grande pensatore, un genio. Ma ha pure sbagliato parecchio. Che il motore della storia siano i processi economici e sociali è un dato di fatto, ad oltre 120 anni dalla morte. Ma la sua teorizzazione di classe si è rivelata debole e troppo semplicistica, anche se, anche stavolta, non del tutto erronea. Sul destino e sulle leggi del capitalismo aveva azzeccato qualcosa, ma sbagliato alla grande tutto il resto. Ma più di tutto, più del materialismo storico che tanto dispiacque a Popper, della dialettica, del comunismo, Marx sbagliò nella psicologia sociale. Qui veramente possiamo dire che non avesse capito un cazzo. Questo ingenuo ottimismo "verso" si è rivelato totalmente infondato.
Questo però ci porta a dire che la nostra unica speranza è proprio la crisi. Solo in essa possiamo sperare in qualche cambiamento, anche se, come scrive Popper, in una direzione assolutamente ignota ed inconoscibile. Tutti i discorsi, le politiche, i ragionamenti, le idee, le speranze, i blog, i libri non possono portare a nulla. E solo la crisi potrebbe portare alla fine (forse) il terribile mondo di Berlusconi e dei suoi epigoni.
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Cucimi una storia addosso
Un'altra non la mia
che mi stia bene però
pur non raccontando di me
che mi calzi a pennello
e mi reinventi
che mi stupisca io stessa di come sarei potuta essere
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è una che danza
e lentamente
si rivolta
e resta senza,
si trasforma
si migliora,
anche se ciò può
dare luogo a qualche aurora
per un'ora
per due ora
è sempre ora,
in un luogo un po' deserto
un po' triste e sconosciuto:
è una landa
è così che si capisce
la mutanda.