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*** potossolo ***
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31/08/2008 I miei figli sono tornati da New York. Bella città. Ci sono stato anche io due volte, l'ultima delle quali a capodanno 2003. Altri tempi. Mi hanno regalato un paio di jeans Levi's che indosso ora, che costa 28 dollari. Anche lì, mi dicono, ci sono sportelli bancari ovunque.
Ieri sono stato a cavallo per la prima volta. Il cavallo si chiamava Jack.
29/08/2008 Mi devo ricordare 3 cose per la psicoterapia: lista, rutto, noia.
Ieri ho fatto un giro in Arno su un barchetto dei renaioli. Non ero mai stato in Arno in città, a vedere i ponti dal basso. Bel panorama, peccato non avere foto, ma in fondo non importa, dato che son cose viste e riviste. Dal barchetto si vedevano le garzette i cavalieri d'Italia sulle sponde. Il fiume non è così tanto inquinato, anche se il renaiolo dice che ora ci sono addirittura i siluri! Questo renaiolo ha le chiavi del mulino ad acqua del posto dove è nato il mio babbo! Eccezionale. Sicuramente andrò a vedere o almeno spero. Poi sono stato, per la prima volta, alle Giubbe Rosse, il posto dove, dice la leggenda, Dino Campana vendeva le copie mutilate dei Canti Orfici. Non c'ero mai entrato perchè mi sembrava un posto per signori. Come pure Paskowski. Come pure prendere un taxi. Come pure comprare un vestito griffato. Ma ormai l'incantesimo è rotto. Diventerò un consumista anch'io, anche solo per compiacere Berlusconi. Dio Berlusconi
28/08/2008 Oggi ho pensato che Berlusconi è Dio. Anzi, per non essere blasfemi: figlio di Dio, comunque di natura divina. Non morirà mai: ascenderà al Cielo, da suo padre (figuriamoci se quel misero dirigente della Banca Rasini è suo padre), per raggiungere la Madonna Rosa in Paradiso. Ma non è questo che conta. Ciò che conta è ciò che ci sta insegnando, ciò che formerà il nucleo della prossima religione. In pratica si tratta di questo: 1 - l'importante è l'apparenza 2- le Leggi non devono essere necessariamente seguite, se sono contro la religione 3- rubare ai poveri e agli scemi non è un male 4- ingannare gli stupidi è rendere onore a Dio 5- la fedeltà, in ogni sua forma, è peccato 6- onora solo chi ti può essere utile 7- la bellezza esteriore è ciò che conta nelle donne 8- i soldi sono l'unica cosa che conta negli uomini 9- fare del male subdolamente è ciò che ci ordina Dio 10-alla fine gli stronzi vengono sempre premiati
27/08/2008 Facciamo riferimento a Descartes, ma non quello delle Meditazioni Filosofiche, proprio quello del celeberrimo Discurso sul Metodo. Come ognun sa lì si trova il: cogito ergo sum, il centro di tutta la certezza epistemologica possibile. In effetti il ragionamento sembra filare (leggere il Discorso è sempre un piccolo divertissemant), ma è sbagliato lo stesso. Non solo per ciò che Descartes evince (tipo l'esitenza di Dio e della realtà e, in ultima analisi, di tutto, comprese le stronzate), ma proprio nel postulato (che di questo si tratta, che ci sia un Io, comunque lo si voglia dipingere. Sarebbe più giusto dire: penso quindi qualcosa esiste, non IO esisto. Questo io, semplicemente non esiste, è una pure illusione. Per questo possiamo cambiare idea, perchè abbiamo più idee difformi, contraddittorie e pure contrastanti. Non esistendo un solo IO non c'è difficoltà a capire come si possa amare e odiare contemporaneamente, cercare e fuggire, essere timidi e sfrontati, stupidi e intelligenti, uomini e finocchi, ecc. ecc. Di volta in volta si crea un organizzatore (illusorio) di senso che mette in forma tutto ciò. Ma può anche cambiare, solo che cambia in modo subdolo, mai chiaro, logico. Per questo non vale la pena discutere con nessuno, è tutto tempo perso. I dialoghi di Platone, bellissimi dal punto di vista letterario, sono completamente assurdi dal punto di vista pratico. Mai nessuno, nappure nell'Atene del tempi di Socrate, si comportava così. Ciao, belle fiche!
Il fatto è che noi abbiamo opinioni diverse da quelle che crediamo. Ieri sono andato a letto alle 23.30 (dopo il film alla TV, quello con Cameron Diaz) e mi sono alzato alle 13.05, in pratica adesso, mi sono appena lavato i denti. E vado a lavorare contento. Il letargo estivo esiste.
26/08/2008 Telefono alla mamma di un paziente: mi prega di convincere il figlio a prendere le medicine. C'è un equivoco, un grosso equivoco: io non sono capace di convincere NESSUNO! Figuriamoci. Queste capacità dello psichiatra sono del tutto immaginarie, sono fantasie popolari, come Babbo Natale o l'attaccamento alla famiglia di Berlusconi a Berlusconi. In effetti io penso che nessuno riesca a convincere nessuno. A me non mi convince nessuno. Certo, se si tratta di apprendere cose oppure di rettificare errori matematici o culturali, allora è facile. Tipo: Berlusconi è un profittatore e un ladro. Ti mostro le prove e tu, a malincuore, ti devi convincere. Ma per il resto nessuno si convince di nulla. Eppure la gente, io compreso, cambia opinione, partito politico, fidanzata, marca di preservativo, tipo di cibo, religione, carta igienica, scrittore di gialli, blog, ecc. ecc. E come succede se nessuno ci cambia, se nessuno MAI ci convince? Bisogna guardare la pubblicità, loro sono i Maestri. Mica la pubblicità ci dice: usa questa macchina che è bella, costa il giusto, consuma poco, poi, guarda bene, ha l'antiruggine sotto la marmitta, ecc. ecc. Nulla di tutto questo. Ci fanno vedere un bellissimo uomo che guida in un paesaggio assurdo e ci fanno immaginare che stia andando a trombare la bellissima ragazza seminuda (ma non troppo) che si è intravista prima. E noi diciamo: che stronzata! Ma che grandissima stronzata! E' una cosa indegna, assurda, un bieco uso retrivo di stereotipi femminili, obsoleti e deteriori, portatori di un linguaggio vagamente fascista che deve essere rifiutato in toto. Dopo di che si va a comprare qualla macchina. A rate, con un mutuo decennale. Da lì dobbiamo imparare. Così funziona la psicoterapia. Uno va e riva da un tizio assurdo che ripete cose che ben sappiamo da sempre. Tempo perso? No, col tempo scopriamo che mettiamo in pratica ciò che noi stessi avevamo voluto, ma che ci sembrava impossibile realizzare. Se va bene, naturalmente. Per questo la psicoanalisi è una stronzata. E così funziona Berlusconi, che è un Maestro della pubblicità, mica della politica. Se invece si deve convincere uno a prendere le medicine in breve tempo c'è un solo modo: lo si obbliga. Ma è di cattivo gusto, no?
24/08/2008 Mi sono un po' dedicato al problema del signoraggio. E' sempre difficile capire cosa è frutto del fanatismo e dell'esagerazione da ciò che è concreto e possibile. Sul signoraggio c'è di tutto (io ho letto Euroschiavi, Polli da spennare, Best Before e ho visto Blek Jeck e alcuni filmatini su You tube, poi ci sono i siti dedicati, alcuni anche molto discutibili). C'è però un semplice ragionamento che, se corretto, lascia davvero interdetti. E' questo: la BCE è una SPA che emette moneta (l'Euro) per tutti i paesi Euro. Ovviamente emette gli Euro in cambio di un interesse, cioè li presta. A quanto risulta non regala mai Euro in altro modo, cioè al di fuori del prestito. A questo punto sorge un grossissimo problema: se la BCE stampa Euro per (esempio) 10 miliardi e richiede il 4.25 % di interesse, dove si possono prendere i 425 milioni di Euro di interesse se questi non sono MAI stati creati e quindi semplicemente NON ESISTONO? E' u piccolo rompicapo, che però giustificherebbe il semplice fatto che il debito pubblico cresce sempre (e crescerà sempre) e che è (nel suo complesso) inestinguibile. 23/08/2008 Nel paese dalle ginocchia sbucciate si mangia molta frutta, come il mango o la guayaba. I ragazzi giocano a calcio sulla spiaggia imbottiti di rum e i bambini con una pallina di gomma per le stradde insozzate da oggetti che volano dalla finestra o da avventori urinatori (persone o cani molto piccoli). La gente fa il bagno di gruppo, imbottita di rum, si portano gli ombrelli in acqua e spesso sono vestiti per respingere un po' di caldo. Il caldo scioglie la faccia, si cambia pelle tre volte al giorno e le cimici abitano i materassi, fin quando non trovano una gamba da rosicchiare, anche loro han bisogno di bere dopotutto e il rum a buon mercato per tutti, diventa invece un'utopia per loro e le zanzare. Gli occhi cacao della gente son circondati da schizzi di sangue, tutti conoscono la storia e la geografia del paese, in pochi il suo futuro di cui non si cura nessuno se non la polizia locale, bistrattata come i nostri carabinieri e garante di un ordine piuttosto caotico, che galleggia (indovinate un po') nel rum. Non c'è lo spirito d'iniziativa, se non quello rivolto a un'elemosina incessante, cordiale e soprattutto professionale, perchè il professionista dell'elemosina è più ricco del chirurgo o del professore universitario. Nelle case ci sono i lettori dvd,ma manca l'acqua, l'intonaco e spesso anche la carne. Quella di mucca è solo per i turisti, ad ogni cubano 8 uova e mezzo chilo di carne di maiale, oltre all'assistenza sanitaria e l'istruzione gratuita. Il gas serve poco, la luce è piuttosto cara specie per chi brucia il proprio stipendio con il rum, che ogni città produce con abbondanza.Le cubane hanno un gran culo e i cubani magnifici addominali ma solo fino a quando regge il metaboliso,poi l'alcool da melassa li fa esplodere, ubriachi e affamatissimi. I turisti fai da te stringono un po' la cinghia e muoino d'aria condizionata e di diarrea per poi accorgersi che la loro morte comunque è di serie A; i turisti di serie A sciacallano e manderebbero alla gogna una cameriera perchè non trovano la marmellata, si lamentano perchè non esiste il codless e hanno il naso all'insù, pescano nell'acqua di 2 cm qualche alga e lo sguardo attonito di qualche ubriacone con le pinne di cartone.L'aragosta ha vita dura riso e fagioli (moros y cristianos) convivono con gioia in ogni comida. Il daiquiri è una delizia, l'acqua potabile una rarità., un rinfresco nazionale il giusto compromesso per non turbare nessuno. Tutti sono nessuno, esiste solo la rivoluzione, fin quando fa male fin quando ce n'è. Fidel non compare in tv per il proprio compleanno, la tv olimpica manda in onda cento54 miliardi di ore di sport, i cicloni sono all'ordine del giorno, come le bizze del mio intestino, il cui dramma perciò viene ridimensionato; se non altro perchè per il ciclone loro non usano nemmeno l'ombrello. firmato GALEG
22/08/2008
divertente
21/08/2008 C'è qualcosa che ripugna nel non essere padroni ed artefici della propria vita e del proprio destino. Per questo, credo, il concetto di melanconia non piace e la gente la rifiuta. E' ripugnante l'idea che "qualcosa" ti afferri e ti faccia diventare melanconico, senza il tuo contributo, o del mondo. Sarebbe meglio se si diventasse melanconici in seguito a delusioni, sconfitte, lutti, insuccessi, perdite, anche simbolici. In tal modo potremmo cercare di rimediare, di imparare o di evitare. Almeno in parte sicuramente non è così. Ma c'è di più. E' molto probabile, anche se non certo, che la stessa nostra pretesa di comandare noi stessi, prendere semplici decisioni e così via, sia del tutto illusoria. Il nostro Se' non esiste. Come ho molte volte scritto ritengo, insieme ad altri, che la melanconia sia una "qualità" e non una quantità. Ovviamente una qualità spiacevole, che attiene al corpo, e rende incapaci o molto poco capaci di fare le cose, anche molto semplici. Differentemente dalla tristezza non è molto modulabile dagli eventi esterni. Non bisogna però credere che la tristezza, chiaramente fenomeno normale, sia una cosa da poco, ne' tantomeno che la melanconia sia una cosa patologica gravissima. Las tristezza è motivio sufficiente per ammazzarsi e la melanconia può essere sgradevole, ma modesta, e durare solo 20 giorni, come è accaduto a me a luglio. In fondo la melanconia offre anche il vantaggio di rispondere in genere agli antidepressivi, al contrario della tristezza.
20/08/2008 Più basso è il livello culturale, il grado di autonomia sul lavoro e in generale più bassa è la posizione occupata nel sistema delle relazioni sociali, maggiore è la possibilità di ammalarsi e di morire. E’ ormai assodato che il livello di compattezza della compagine sociale ha un’influenza diretta sulla mortalità. Come è spiegabile infatti la relazione inversa tra ispessimento della carotide e rango sociale nei macachi ( e cioè maggiore è l’aterosclerosi della carotide quanto più bassa è la collocazione sociale)? Oppure tra aterosclerosi e depressione negli umani? D’altra parte, studi pubblicati sulle riviste della Società cardiologia americana (Stroke, Circulation), documentano una regressione della placca aterosclerostica in gruppi di pazienti trattati con programmi di tecniche antistress. 19/08/2008 C'è tutta una corrente di pensiero scientifico che appoggia o che approva la visione buddista. Ovviamente non la reincarnazione, ma bensì l'illusione del mondo e del se'. Pare strano, ma i più recenti studi neurofisiologici sembrano orientare esattamente in quella direzione: non esiste alcun se' e tutto è una illusione, esattamente come insegna Gautama Siddharta. Anche il Dalai Lama s'intende benissimo coi neuroscienziati, cosa che il Papa, ammesso che si degnasse di farlo, non potrebbe. E' un po' strano vedere collimare una visione filosofico-religiosa di 2.500 anni fa con gli studi più moderni, eppure è proprio così. La storia della reincarnazione invece non convince. Il buddismo mi piace, ma non credo diventerò mai buddista. Non riesco proprio a vedere la TV, mi annoia subito. Ho visto "colorado" per far piacere alla Marta, ma mi sembrava una vera sequenza di stronzate senza alcun senso, che non mi fanno neppure sorridere. Ci si disabitua ...
18/08/2008 un piccolo libro consigliabile
Oggi 12 ore di vuoto assoluto, a non far nulla. Leggere, dormicchiare, leggere, dormicchiare, leggere. Letture: La Coscenza di Sasan Blakemore (semplice, ma ben scritto), Filosofia per tutti (l'ho comprato due volte, ma è fatto bene), Best Before di Eugenio Benetazzo (che fa il paio con Blek Jeck e Euroschiavi). Poi volevo leggere pure Vito Mancuso, l'anima e il suo destino, ma non ce l'ho fatta. Esiste la felicità? Domanda difficile. Di certo esiste la serenità, che però è un'altra cosa (molto augurabile), e il godimento (il cui prototipo è l'orgasmo sessuale). Se penso a me (l'unica persona che conosco bene, anche dall'interno) di felicità mi pare di averne provata pochissima: mi ricordo un paio di momenti, sempre legati ad innamoramenti felici. Ma ero proprio felice o solo molto eccitato e pieno di vita? Mi pare che, in certi momenti, fossi proprio felice, ma roba breve, seguita poi da angoscia, ansia, incertezza, paura, gelosia. Però momenti pieni di emozzione. Però la felicità, intesa come "plus", e quindi negata dai buddisti, è un fatto strano, irripetibile, imponderabile e non replicabile. Quando capita e se capita, te lo prendi. Ma non puoi accorgertene del tutto altrimenti finisce. Un po' come il silenzio: se lo nomini, si infrange. E' un fatto che non ci appartiene, ma che ci può piombare addosso e che possiamo subire in silenzio. Ce ne rendiamo conto meglio dopo. Poi subentra inevitabilmente l'ansia e tutto il resto. E qui non parlo di droghe, che sarebbero il mezzo migliore.
16/08/2008 Il programma letargico procede a tentoni e malamente. Anche stanotte avrò dormito solo 9 ore. Oggi, coi figli, sarà impossibile incrementare. Domani, di guardia in ospedale, difficilmente potrò dormire più di 3 o 4 ore. Come sarebbe la nostra vita se dormissimo 20 ore al giorno? Svegli il tempo di nutrirsi, vedere un po' di TV, fare una passeggiatina, lavarsi ed evacuare. In pratica: mantenersi in vita e raccogliere qualche pretesto per i sogni. In pratica l'esatto opposto della vita freneticamente in cerca di stimoli, interessi, amori, sesso, carriera, informazioni che ci viene consigliata. Rene Descartes nelle sue Meditazioni Filosofiche fa riferimento ad un argomento simile per rifondare l'epistemologia, ma lo usa in modo utopico. Un tempo c'era la cura del sonno, e vi fu sottoposto, con ottimi risultati, anche mio padre.
13/08/2008 Agosto a Firenze è di gran lunga il mese più bello. La città non è affatto vuota, ma solo più vivibile. Si trova parcheggio, si circola. Volendo si trovano concerti, svaghi, droghe, sagre, cinema anche più degli altri mesi. Putroppo è anche il mese delle guardie in ospedale perchè si devono rimpiazzare i colleghi. E l'ospedale non chiude mai, anzi, chi lavora con i super-poveri, ha ancora più da fare. I nostri pazienti non vanno in vacanza. Oppure impazziscono quando sono in vacanza a Firenze e per questo li conosciamo, ma per poco. E' incredibile la "qualità" delle storie che si raccolgono. Se le trovassimo scritte in un libro sicuramente ci apparirebbero troppo bizzarre, irreali, impossibili. Ho ricoverato poche notti fa un signore di sessant'anni figlio di una donna che ha partorito otto coppie di gemelli e li ha tutti lasciati in diversi istituti. Anche questo signore è cresciuto in un istituto famoso (a Firenze) e cioè Montedomini. Ha scoperto alla visita di leva di avere un gemello monocoriale. Da più di trent'anni vivono insieme e si odiano, si picchiano e cercano di uccidersi. Mi raccontava che aveva aspettato il gemello con un grosso coltello per le scale, ma quello, più agile, era riuscito tirargli un calcio nei coglioni. Avevano proseguito a picchiarsi a mani nude, per strada (zona Santa Croce, una delle più belle piazze del mondo). Roba così...
12/08/2008 SAFFO Non invidio nessuno. Io ho voluto morire. Essere un'altra non mi basta. Se non posso essere Saffo, preferisco esser nulla. BRITOMARTI Dunque accetti il destino? SAFFO Non l'accetto. Lo sono. Nessuno l'accetta.
09/08/2008 SANTA BARBARA (California) - Guy Trevor ha passato vent'anni ad arredare ville tra i campi da golf di Palm Springs: sceglieva mobili, tappeti, divani, quadri, tende e disegnava giardini. Lo pagavano molto e viveva senza preoccupazioni. Oggi non possiede nulla e abita in un piccolo camper parcheggiato sulla spiaggia di Santa Barbara: "Ho dedicato la vita a rendere le case posti sempre più belli e confortevoli e poi per colpa della crisi ho perso la mia di casa. La trovo una beffa paradossale".
Guy è uno dei due milioni di americani che l'anno scorso hanno avuto l'abitazione pignorata perché non riuscivano più a pagare le rate del mutuo. Un fenomeno che non rallenta: solo nell'ultimo trimestre sono state 740mila le case tornate alle banche e la California è lo Stato più colpito. Nella zona di Los Angeles i campeggi quest'estate non hanno posto per i turisti, si sono riempiti in primavera di famiglie che hanno traslocato tutto quello che avevano in una roulotte. Le case hanno perso tra un terzo e metà del loro valore, tanto che nelle ultime settimane c'è chi ha ripreso a comprare attirato dalle occasioni. "Non penso di avere colpe, mi sono trovato in mezzo alla tempesta perfetta e non mi è rimasto nulla: l'anno scorso la crisi immobiliare ha ucciso il mio lavoro nello stesso momento in cui la rata del mutuo a tasso variabile raddoppiava. Quando è scoppiata la bolla dei prezzi il telefono è diventato improvvisamente muto: da un giorno all'altro ero diventato inutile, non c'era più mercato per me. Fino ad un attimo prima gli affari andavano a gonfie vele e sembrava che i prezzi non potessero che salire all'infinito, così avevo appena chiesto un nuovo prestito per costruire un cortile e rifare il giardino in stile desertico. Vivevo del mio stipendio, che era sopra i 5000 dollari al mese, ma non avevo risparmi perché avevo speso tutto nella causa per divorziare dalla madre delle mie due figlie. La rata era diventata di 2600 dollari e in soli tre mesi non sono stato più in grado di pagare i conti, così la banca si è ripresa la casa e mi ha messo in mezzo alla strada". Guy ha 53 anni, una camicia con dei disegni di dragoni cinesi, e parla in modo forbito con un leggero accento inglese: "Sono cittadino americano ma sono nato a Londra, da cui sono partito per la California nel 1968". Sulla spiaggia di Santa Barbara il sole comincia a tramontare, i campi da beach volley sono ancora pieni, ci sono due feste con il barbecue e nell'Oceano incrociano almeno una cinquantina di vele. Il posto è uno dei più belli e ricchi della West Coast, ma accanto a Guy una donna si prepara a passare la notte nel baule di una macchina, una famiglia con cinque figli sta cenando in un minivan e una ragazza allatta la figlia davanti al volante della sua station vagon. Hanno tutti la stessa storia. Anche Trevor si rifugiò nel pick-up Ford che aveva comprato prima della crisi: "All'inizio ho fatto il giro delle case degli amici, poi mi sono vergognato e ho cominciato a dormire nel retro del camioncino, pochi mesi fa ho visto che vendevano questo camper Dodge del 1968 e ho telefonato: era di una coppia di vecchietti che lo aveva usato per girare l'America d'estate, lui era meccanico e l'aveva tenuto benissimo. Gli ho raccontato la mia storia e me lo hanno praticamente regalato". Adesso a bordo c'è tutta la sua vita, raccolta in una scatola di cartone: "Il giorno che ho dovuto lasciare la casa ho fatto l'inventario di tutti i mobili e li ho venduti ad un rigattiere per la cifra ridicola di 1500 dollari, ma non c'era tempo per trattare. Però un traslocatore, in cambio del frigo e della lavatrice nuova, ha trasportato i libri, il mio archivio, le foto, i quadri e una collezione di statue del Buddha in un deposito. Avevo affittato uno spazio largo 6 metri per 4, poi ho cominciato ad eliminare i libri e a vendere le statue e i dipinti e sono sceso a 3 metri per 3. Ho continuato così ogni mese, passando la mia vita in rassegna e regalando o buttando tutto ciò che mi sembrava inutile, finché venerdì scorso non mi sono deciso a liberarmi del portfolio con tutti i miei lavori, delle carte del divorzio e delle foto della casa. Ho tenuto solo i documenti indispensabili e le dichiarazioni delle tasse. Ho avuto molta rabbia ma oggi non ho più nostalgia, i medici mi hanno diagnosticato una depressione clinica e ho ottenuto un assegno di disabilità che mi permette di vivere e continuare a pagare gli alimenti alle bambine. Ma grazie alla mia religione sono più sereno di molti che vivono nella mia condizione e ho cominciato a lavorare come volontario per Red Lotus, l'associazione di assistenza dei buddisti e con loro stiamo portando l'idea dei parcheggi sicuri anche a Los Angeles". Le figlie di Guy, che hanno 11 e 13 anni e abitano con la madre 50 chilometri più a sud, l'hanno presa con ancora più filosofia: "Quando stanno con me sono felici, dicono che avevano sempre sognato vivere sulla spiaggia". Oggi, con la figlia, mi dovrò prendere un giorno di pausa.
08/08/2008 Primo giorno di letargo: 15 ore a letto. Mi pare di essere abbastanza in forma, ma, si sa, l'inizio è sempre facile.
07/08/2008 Sto eseguendo un piccolo esperimento: il letargo estivo.
06/08/2008 Ormai non riconosco nessun post! Neppure quelli precedenti. Mi paiono tutte cose del tutto estranee a me. Ma chi le scrive? Temo che qualcuno si sia impossessato della mia identità su splinder. Deve essere un tipo cupo e terribilmernte noioso, banale e piagnuccoloso. Ma che vuole questo? Io sono un uomo non giovane, è vero, ma assertivo, ancora pieno di vita, di attività. Il sesso non mi è estraneo, e l'uso sporadico di droga che faccio (il Rivotril) è solo a scopo ricreativo-ipnotico. Queste lungaggini depressive mi paiono le sterili lamentazioni di uno che vuol farsi compatire o, peggio, vuole ammorbare il mondo di tristezza per sentirsi più intelligente degli altri. Perchè ci sono teste di minchia anziane che ritengono che vivere allegramente, godere, spendere, divertirsi sia quasi un peccato e piangere, star chiusi in casa ed essere lugubri e funerei un segno di superiorità. Non mi riconosco in tutto ciò! Viva la vita e le droghe legali.
05/08/2008 Non ricordo affatto di aver scritto il lacrimevole post qui sotto. Un'altra amnesia da BDZ. Avevo infatti preso del Rivotril, ma a dosaggio normalissimo. Vedi un po' cosa accade! Forse sto diventando demente. Tutti questi episodi di amnesia da BDZ. L'altra volta, dopo aver preso un Halcion, mi sono rasato barba e capelli a zero. Stavolta scrivo queste cazzate depressive e autocommiserative.
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Cucimi una storia addosso
Un'altra non la mia
che mi stia bene però
pur non raccontando di me
che mi calzi a pennello
e mi reinventi
che mi stupisca io stessa di come sarei potuta essere
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