31/07/2008
Il mio Collega Massimo dice che i nostri pazienti sono i nostri Avatar, cioè nostre personificazioni. Così usiamo, di comune accordo, un gergo del tipo: vediamo se la terapia che mi sono modificato mi ha ridotto le allucinazioni oppure oggi mi sono ricoverato perchè ho cercato di suicidarmi. Certo chi ascolta ne avrà una strana impressione. Eppure, seppure nello scherzo goliardico da vecchi rincoglioniti (come esattamente siamo), c'è un minimo di vero. Io credo che i miei quattro affezionati lettori avranno ormai convenuto che la psichiatria NON è una branca della medicina e lo psichiatra NON è un medico. Il fatto è che noi non possiamo dire: io l'ho detto, poi lui/lei ha deciso diversamente. Ciò perchè i nostri pazienti sono spesso pazzi. Continuando in questa serie di aneddoti vi racconterò di quando, tanti anni fa, venivano i giovani della Scuola Infermieri (ora non esiste più, ora c'è l'Università) e i vecchi infermieri (non io) gli facevano questa domanda: ma perchè, secondo te, X o Y ha fatto questo (una stramberia)? E quelli giù a inventarsi le motivazioni sempre più malsane e psicologiche, freudiane, sociopolitiche, intimistiche, esistenziali, biochimiche, genetiche, ecc. ecc. Dopo un po', esausti, questi ragazzi chiedevano: ma allora perchè? Risposta: perchè l'è pazzo! Fine.
La psichiatria è passata di moda. Io ne sono contento. E' meglio che ci lascino in pace. La cosa veramente più spiacevole, sino a dieci anni fa, erano i sociologi di sinistra. C'erano associazioni contro la psichiatria (tipo il telefono viola), tutti prodighi di consigli e letteratura. Ora non c'è più nulla. Veramente qualche associazione esiste ancora, persino di antipsichiatria, ma non ci crede veramente nessuno, l'età media dei partecipanti supera i sessant'anni. C'è pure un patetico antipsichiatra che si rifà a Thomas Sasz, che si chiama Antunucci, ma è ormai precipitato nell'autoinvoluzione senile. Ma sono proprio sacche residuali. In verità dei folli non gliene frega assolutamente nulla a nessuno. Ed è meglio. Sono fenomeni di costume, storici, ciclici. Il ciclo della nave dei folli, della follia rivoluzionaria, di Franco Basaglia è finito, e per sempre. Certe volte io stesso penso che non sarebbe male sopprimere i pazienti più gravi, una specie di eutanasia nazista.
Certo un po' mi dispiace per l'imbarbarimento della vita. Non che io sia un nostalgico della sinistra. Di stupidaggini e grossolanità ne ho viste veramente così tante che posso dirmi vaccinato. Ma l'avanzare intrepido della non consapevolezza, della mancanza di critica, in una parola, dell'imbecillità al potere, mi da' ancora (sembra impossibile) un po' di disgusto.
29/07/2008
Mi sono innamorato di MyCure, ma lei non mi caga proprio. Tra l'altro ha reso privato il suo scarno e trascurato blog e la incontro solo nei commenti del blog di Spezzaincantesimi. E' un triste amore senza alcuna speranza. Questa MyC è intrigante, contorta, sincera, ma bugiarda, sfuggente, bellissima, stronza, saggia e perversa. So che con ciò mi attirerò le ire funeste di tutte, ma è così!
Poi ho pure pensato che ciò che spinge l'artista è la ricerca di fica. Per questo gli aristi sono spesso uomini, lesbiche o di sesso incerto. Io però non sono un artista. Devo diventarlo...
28/07/2008
Una paziente si è gettata dalla finestra. Improvvisamente. Inaspettatamente. Che si può fare? Gli operatori della psichiatria si muovono come lontani parenti imbarazzati, senza alcuna "tecnica". Quale chirurgo va al funerale del paziente morto dopo l'intervento? Si telefona in giro, si ascoltano gli sfoghi. Oggi a me mi hanno mandato a cagare, questa è la mia professione. Io ovviamente non c'entro per nulla, ma la mia professione è questa. A volte fare la parte del duro, a volte farsi mandare ingiustamente a cagare, a volte corrispondere con dei Magistrati, ecc. ecc.
Poi sono andato a trovare la paziente in rianimazione. Lì ci sono i medici veri, che possiamo dirgli noi? Nulla, buone parole, di conforto, banalità. Poi, se tutto andrà bene, terminate le procedure mediche, ce la restituiranno, come si fa con i lontani parenti imbarazzati.
Sarebbe bello avere un minimo di "tecnica".
Un parente di mia moglie forse ha un tumore ed io non so assolutamente che dire.
27/07/2008
dimenticare le proprie preoccupazioni e ad immergersi nel cabaret, dove “la vita è meravigliosa, le ragazze sono meravigliose”, e l’incubo della guerra sembra solo un lontano ricordo
26/07/2008
Vorrei scrivere qualcosa di allegro e sciocco. Oggi sono andato a cena al Mc Donald con mia figlia Marta (che cambia, come cambia!) e ho mangiato un Big Mac! Carne, maionese, coloranti, cancerogeni e quel pane orrendo e mucillagginoso della Mc Donald. Ottimo, era veramente saporito e buono. Le cose che fanno male, come tutti sappiamo, sono le più buone. Poi ho mangiato anche un avanzino della figlia anoressica, sempre alla corne con ormoni sintetici e patatine fritte industriali, molto salate. Buono. A tutti i bambini piacciono le cose dietisticamente orrende, ed anche ai grandi. Le verdure e la frutta vanno mangiate 5 volte al giorno. Com'è possibile? Io mangio UNA volta al giorno e frutta e verdura fanno generalmente schifo. Per questo viene il colesterolo alto e si muore d'infarto, che però è la morte del giusto, dopo gli 86 anni però. Un'altra cosa buona sono le droghe, ma fanno molto, molto male. Non le usate, mi raccomando, neppure il fumo o il caffè. Dice che oltre 3 tazze al giorno provocano un vera e importante dipendenza da caffeina, da curare, specialmente se si ha un disturbo bipolare, quindi circa il 30 % delle persone. Invece bere alcoolici fa bene, ma a basse dosi. Un ditalino da sarta a giorni alterni, durante uno dei 5 pasti giornalieri di frutta e verdura. Strano che il vino faccia bene a dosì così piccole da non essere avvertite. Forse anche un millesimo di milligrammo di cocana può essere utile e allungare la vita. Magari pure un miliardesimo di centigrammo di morfina per via anale può essere d'aiuto, almeno per aiutare i paesi produttori, attualmente in difficoltà. Dice che l'aumento vertiginoso del prezzo dei cereali sta portando la triste conversione della coltivazione dell'oppio con quella del grano OGM. Uno scandalo. E i poveri drogati si ritrovano a vedere connesso il costo dell'eroina con quello del barile di petrolio in dollari, con tutte le speculazioni.
Un'idea: e si prendessero tutti i beni della Chiesa Cattolica, si vendessero ai privati, e con il ricavato si pareggiasse il bilancio?
25/07/2008
Ebbene si, sto migliorando. Che banalità ...
23/07/2008
Giravo per la libreria e non vedevo nulla.
22/07/2008
Domani si ricomincia ...
Incrociamo le dita!
Oggi ho passato quasi 20 ore a dormire.
Vado a dormire.
20/07/2008
Che fine fanno le lettere d'amore? La A, la Emme, la O, la Erre, la E?
Prosegue il miglioramento. Torno piano piano il solito rompiballe. Quando sei melanconico la vita "salta" su un altro livello. Adesso plano verso la noia e l'infelicità.
Oggi tutto il giorno chiuso in casa con Marta che ha avuto un disturbo gastrico con vomito e febbre, ma è già passato. Non facciamo nulla, ma ci tolleriamo. Anzi, credo che la Marta mi voglia proprio bene.
Ovviamente il citalopram che assumo mi ha reso assolutamente impotente.
17/07/2008
Com'è la depressione vera, anche se non grave: alle 21 è scomparsa, ora sto bene. Domattina sarà di nuovo un massacro, almeno sino alle 19. Ma è un buon segno.
Non grave perchè, se lo fosse, sarei completamente bloccato, e io non lo sono. Accudisco a mia figlia. Stasera ha vomitato 3 volte. Non è strano che uno possa cambiare così nell'arco di poche ore?
Infine vorrei rispondere a una domanda: prima l'ansia o prima l'aver perso l'aereo? In realtà ho proprio sbagliato io, non ho imparato abbastanza. Non stavo bene già da prima ed ho organizzato una vacanza troppo libera e senza ancoraggi. Sono partito con l'ansia che mi divorava. Poi è successo il banale incidente (non mi hanno imbarcato per un ritardo, al massimo, di 2 minuti, su Alitalia) e lì mi sono saltati i relais. Non ero in grado di affrontare l'ansia. In realtà ho sistemato tutto, messo a dormire i figli, trovato un volo alternativo, collegamenti, ecc. ecc. ecc. Poi però ho detto: ma perchè devo stare così male per 8 giorni? Ho fatto bene, anzi: avrei fatto bene a non iniziare neppure. Ma queste cose si programmano con anticipo ed io dipendo da fasi che sono poco prevedibili.
Si può però capire perchè è giusto che io non provi mai a fare il Responsabile.
Gente così ...
Ringrazio tutti. Non mi sono suicidato e, ovviamente, non ho intenzione di farlo e non lo farò.
Si tratta solo, solamente di un banale, ridicolo, patetico momento di depressione vera. Non tristezza. Non ansia. Non infelicità. D'altra parte non è la prima volta che mi accade e non sarà l'ultima. Faccio molta, molta fatica. Ho già consultato lo psichiatra (non faccio cure fai da te per le cose serie) e domani lo psicoterapeuta (che non vedo da 6 anni). Non so ancora se lunedì riuscirò a tornare al lavoro. Ma tutto passerà e io non imparerò nulla.
Come sempre.
14/07/2008
Volevo non scrivere nulla, ma non sarebbe giusto.
Sono vuoto dentro e pesante fuori.
Poi non sono partito. Ho perso l'aereo, ho avuto una crisi d'ansia notevole e sono tornato a Firenze. Scoramento e depressione. Sono due giorni che me ne sto chiuso in casa.
E cerco pure di non aprire il computer.
10/07/2008
09/07/2008
Che schifo!
Sono arrivati a dire che la Mara Carfagna fa i pompini a Berlusconi. Ormai siamo caduti non in basso, ma sotto il suolo. I pompini a Berlusconi glieli fanno tutti, figuriamoci se uno fa una troia ministra perchè glielo ha preso in bocca per benino. Mah!
Dicono che Marilyn Monroe dovesse la sua carriera ad essere riuscita ad ottenere un orgasmo a non so quale anziano magnate. Ma sono stupide leggende.
A me farebbe piacere che i criteri con cui si forma un Governo fossero questi. Magari...
"Ora la libereremo", sono state le parole di Beppino Englaro, che ha sempre preferito parlare di "libertà" e non di "morte cerebrale" o "eutanasia".
Domattina parto per Creta coi figli e sono veramente preoccupato. Speriamo vada tutto bene e si finisca presto.
D'altra parte è sempre così. Le vacanze sono un obbligo che bisogna organizzare e portare a termine. Sarebbe bello non fare vacanze, ma non è possibile, ne' educativo. Certo però non è divertente. Mille e mille e mille e mille e mille volte meglio il lavoro.
Un pensiero democratico prima della partenza: che senso ha, oggi, dire che la Legge è uguale per Tutti? E' una vera assurdità, anche ponendo che fosse possibile realizzarlo (e non è così). Perchè un negro deve pagare la stessa pena mia? Assurdo. Un negro gode nello stare nelle nostre galere, servito e riverito, quindi dovrebbe essere sottoposto al taglio del cazzo oppure di una mano, come la sua tradizione (ben più avanzata della nostra) predispone. A un intellettuale come me una pagina di cronaca locale, con toni di rimprovero, è una pena più che sufficiente. A Berlusconi bastano tutte le villanerie che già gli fanno.
La Legge è proporzionale per Tutti.
07/07/2008
La Fura dels Baus
I m p e r i u m
Mi scrive una amica della sua infelicità. Il suo rapporto d'amore sta finendo male. Un'altra amica si è separata da un anno, ma continua ad avvertire l'oppressione di anni vita "sbagliati".
Io sono stato ad Arezzo a trovare una coppia che attende il primo figlio, ho visto un po' del Mercato dell'Antiquarito (quarantesima edizione). Con la Meri, che è sempre più bella. Poi ritorno a casa e cena con cari amici, che si sono portati il riso freddo con se' (sanno della mia abilità in cucina). Qui accanto c'è la bellissima Marta che legge.
Cosa si può chiedere di più dalla vita?
Eppure mi porto con me il pesante e nebbioso senso della morte.
Che posso dire a me stesso? Che ho ragione, direi, che il senso della mia "disperazione" è giusto, logico, naturale, che abbiamo inventato un Dio per sopravvivere e quindi che provo qualcosa di trasversale e ubiquitario. Bisogna stordirsi di cazzate. Lavorare tanto, avere rapporti sessuali promiscui, molti hobby, una salda fede religiosa, tanti interessi, anche tante piccole grane. E' importante avere tante incombense burocratiche idiote ed inutili, che ci impegnino nel nulla assoluto. Contrattempi: sono benvenuti, così pure le malattie non mortali, i ritardi, le inesattezze e le ingiustizie. Dio renda merito alle ingiustizie, alle disparità, ai problemi risolvibili e non risolti, ai politici corrotti e a tutti i nostri insuccessi. Amo più che altro l'avere un problema idiota ed assurdo che mi prenda e non mi porti da nessuna parte. Mi piace il blog di Goreka, di cui non capisco nulla e che credo non abbia alcun senso per me. Spero che mi rompano le palle, senza esagerare, e che i miei investimenti vadano male, tanto da dovermi preoccupare. Gli amori infelici siano benedetti e quelli impossibili glorificati. Insomma: tutto il possibile per non pensare alla verità. Il Mostro Orrendum Ingens. Quella è proprio una cosa da cassare, da cancellare, da eliminare, da temere, da odiare, da contrastare. Oppure da riderci sopra, ma io non ne sono capace.
Ho visto il luogo dove hanno girato "La Vita è Bella".
06/07/2008
Ormai siamo sul grande boulevard dei ricordi e ricordiamo.
Un bel momento della mia vita è stato fare il militare. L'ho fatto per 15 mesi, come si usava allora, composto da 3 mesi di Corso Allievi Ufficiali (AUC) e 12 mesi al Corpo, a fare appunto i Sottotenenti di Leva. Io ho fatto l'Ufficiale, anzi il Sottotenente medico, che è già da previlegiati. Si, perchè, almeno allora, occorreva una bella raccomandazione per accedere ad uno dei corsi, poi una seconda raccomandazione per essere destinato in luogo acconcio, ove poter proseguire i propri studi o interessi.
Il Corso Allievi Ufficiale, una grandissima puttanata, si svolgeva proprio a Firenze, nei locali amplissimi posti sopra Costa San Giorgio, attualmente del tutto vuoti. Erano edifici enormi, chissà cosa ne faranno.
Io fui ben raccomandato dal mio babbo, ma arrivato al secondo step, cioè la destinazione, mi tirarono una grande inculata e io fui l'unico di tutta la storia militare ad essere sbattuto in un Corpo operativo, a Brescia. Si vede che il babbo aveva pagato poco o male. Ci facevano pure delle specie di esami! Figuriamoci la serietà del tutto.
Ma andare a Brescia a fare il militare poteva anche essere una buona cosa, forse ottima. Starsene per proprio conto un anno, pagato dallo stato, a fare qualche stupidaggine medica senza nessun senso, e intanto godersi la vita, il lago di Garda, Desenzano, Sirmione, Brescia. Brescia era una città ricchissima e quindi piena di ignoranti abissali, il che dava un certo spazio ai tipi come me, che si difendono culturalmente. Insomma: potevo fare la mia porca figura. Ma...
C'era un ma...
C'è spesso un ma. Tra un si si si e un no no no, c'è un ma, un semplice ma...
A causa di gravi danni neurologici connatali io non sono grado di dare ordini, o simili, a nessuno, per nessun motivo. E' una tara non ereditaria (mio padre amava dare ordini), ma inguaribile. Ci ho provato, ma sempre senza successo. Tuttoggi non sono in grado, per esempio, di chiedere una cartella medica ad un infermiere. Non ne sono capace.
Questo era un problema nella schifosa vita militare. Io odiavo i militari tutti, e le loro famiglie, e le loro idee ipocrite e tutto ciò che vi era connesso. Godevo all'idea di poter assistere alla morte di qualche Ufficiale per malattie incurabili, cosa che però non accadde mai. In realtà erano dei poveracci. Ma ero un poveraccio anch'io, costretto, in teoria, a fare una cosa che mi era del tutto impossibile. Soffrivo, mi umiliavo, piangevo. Cominciai a bere come una spugnia.
Alla fine del militare ero un alcoolizzato, avevo perso un anno di specializzazione, avevo note personali pessime e, cosa più grave di tutte, avevo il morale sotto i piedi. Era l'aprile del 2004, nel maggio compivo 28 anni. Non ero nessuno e non mi sentivo nessuno. Forse per questo decisi di sposarmi, cosa che feci il 29 settembre 2004. Forse una diretta conseguenza del terribile anno alccolico di Brescia?
05/07/2008
Ho un paziente milanese che Artur Scantini conosce.
Ha 34 anni, ma ne dimostra 44. Non ho capito bene che lavoro fa, ma ne fa tanto. Non è mai sazio. Sorride, produce. Ha lavorato, dice lui, per Forza Italia. Lo credo, ne ha proprio lo spirito. Ottimista, assertivo, allegro, deciso, simpatico. A me sembra idiota, e lo considero un complimento. Lui dice di avere migliaia di donne. Parla a voce bassa. Chissà, magari è pure possibie, le donne amano ciò che per noi è sconosciuto. Cazzo a parte.
Comunque un milanese come paziente è il massimo. Diligente, obbediente, rispettoso, puntuale. Gliel'ho pure detto, l'ultima volta: "se lei fosse nato qui, mi avrebbe già mandato a fare in culo e non ci saremmo mai più visti". Col cazzo che qui fanno le terapie! Qui ti insultano e dicono che sei una gran testa di cazzo, lo vanno a urlare in giro, per i corridoi. E urlano.
Poi non vengono agli appuntamenti o ci vengono con 3 ore di ritardo, ma se ritardi te di 10 minuti ti vengono a bussare alla porta e urlano. Tutti urlano e bestemmiano. Offendono. Mi hanno offeso la mamma migliaia di volte. E urlano.
Ciò è bello, io credo.
A un milanese gli puoi pisciare in bocca, se sei un medico, e lui ti ringrazia e paga la parcella. Poi va a metterci la marca da bollo. E chiede se la può detrarre dalla denunzia dei redditi.
Ovvio che sono i migliori.
Si era nei primi anni '70. Lì ho iniziato a incontrare il cosiddetto universo femminile.
Ma bisognerebbe fare delle precisazioni, perchè altrimenti tutto sembrerebbe poco reale. Io ero un ragazzetto estremamente chiuso; oggi direi: quasi autistico. In pratica non avevo amici e una costante paura. Lo scrivo con semplicità, ma è del tutto vero.
A vedere le foto oggi (ce ne sono molto poche però) ero un bel ragazzo. Ma naturalmente non mi considerava nessuna in alcun modo. Scrivo naturalmernte perchè effettivamente era naturale. Io poi mi guardavo bene dal fare qualsiasi cosa.
(apro una parentesi: anche oggi sono restio a fare avances a una donna, mi pare inutile. Sono le donne a decidere, sono cose loro, lasciamole lavorare, magari non le ostacoliamo. Chiudo la parentesi)
Era una di quelle estati dell'inizio degli anni '70 (forse il 1972) in Versilia, un posto ed un luogo immortalato da diversi film spazzatura, tipo "sapore di mare". Io poi avevo una casa nientepopodimenochè a Forte dei Marmi, il centro del bel vivere estivo. Io lo odiavo. Ero sempre in disparte, mi sentivo umiliato.
Già allora avevo la barba e dimostravo 40 anni. Pensavo come un poeta ermetico russo emigrato a Londra. Non mi lavavo troppo. Una cosa insopportabile.
Insomma non ricordo come, mi sfugge un dettaglio, ma, per un breve periodo, fui scelto da una fichetta della spiaggia. Non rammento neppure chi fosse e, più che altro, perchè. Cominciai ad essere fatto oggetto delle attenzioni di altre ragazzine, ricevetti telefonate istruttive. Baciai in quell'occasione le mie prime due ragazze. Perchè la prima ragazzina mi lasciò immediatamente (aveva capito l'equivoco immagino) ed io, misteriosamente, nella stessa festa (ero ad una festa in un giardino, sempre a Forte dei Marmi), mi misi a ballere uno di quei lenti di allora e a baciarmi con questa ragazzina biondina di Pistoia. Cos'era accaduto? Impossibile a capirsi.
In tutto questo ricordo non c'è sesso, nel senso che mi sarebbe parso addiritura osceno provare a fare sesso con una delle due. Altri tempi.
Poi questa parentesi così come si era aperta, nello stesso modo si richiuse. Pufff... Nulla....
Nell'anno successivo non accadde nulla di nulla. A quei tempi al mare si stava un mese. Almeno i benestanti, come la mia famiglia. C'erano le barche a vela, c'erano i bagni, c'erano i bagnini, c'era la Bussola (in cui io non sono mai stato), c'era la Capannina (in cui io non sono mai stato), come oggi c'è la Canniccia (dove io non sono mai stato). Si formava un piccola comunità all'interno del bagno (il mio si chiama Bagno Angelo), come si può vedere anche nei films spazzatura (junk film) di cui sopra. C'erano diversi milanesi e modenesi, effettivamente, che erano sempre quelli più "carichi" di idee, di cose, di moto. Andava di moda il motocross e i milanesi facevano garette di cross. Tutti avevano il motorino. Credo che trombassero tutti pochissimo, ma non ho nulla per dimostrarlo. Io stavo "a latere". Ero molto invidioso.
Tornato a casa, forse l'anno dopo (ma le date non sono precise), m'innamorai di una ragazza di via delle Cerbine, che una strada vicino al Mugnone, zona le Cure. Non ricordo quasi nulla. Non era bella questa tipa. Lo dico con certezza, pur non ricordandone affatto i lineamenti. Perchè se fosse stata davvero bella ne avrei avuto troppa paura. Invece doveva essere passabilina, tanto da osare di farle una timidissima corte, tipo ottocentesco. Una cosa ridicola. Certo però erano anche altri tempi. La ragazza dopo un po' mi disse, con molta brutalità: "se ti vuoi mettere con me (allora si diceva così: mettersi insieme) me lo devi dire e io decido. Che vuoi fare?". Risultato: scappai e la ragazza non l'ho mai più vista.
Probabilmente era ciò che voleva.
04/07/2008
Come sono cambiato dal 2004, quando ho iniziato il blog, sino ad oggi! Sono cambiato? Mah! Forse un po' si. Mi dicono che sono uno super-accasato, un pantofolaio ormai perso. C'è del vero.
Ma le mie brave fasi di malumore non le ho mai perse. Ora come faccio coi figli a Creta?
Sono giù di tono dell'umore.
02/07/2008
finiamola qui
La cosa più importante da capire, per chi si occupa di queste cosine, è che una cosa è la psicosi, intesa come sindrome, un'altra sono le malattie, sia che chiamino schizofrenia oppure disturbo bipolare o anche paranoia.
La psicosi acuta o riacutizzata risponde piuttosto bene ai farmaci. E tali farmaci sono detti, intuibilmente, anti-psicotici. I primi antipsicotici furono le fenotiazine (molto simili, o uguali, ai vecchi antistaminici) di cui oggi rimane solo, marginalmente, la clorpromaziona (il Largactil o Stelazine in Ammerica) e analoghi. Un po' dopo (la clorpromazina è del 1952) venne fuori il leader indiscusso della classe, il meglio, il Re: l'aloperidolo o Serenase o Haldol. Era il 1960. Si trattava di un farmaco potente ed efficacissimo, anche se certo non privo di effetti collaterali (ci misero 6 o 7 anni per capire quali fossero...). Il Serenase è entrato nel mito, nei romanzi e nelle canzoni (Valium, Tavor, Serenase, ecc. ecc.). Quando ho iniziato a lavorare io, serenase=psichiatria e psichiatria=serenase.
Poi sono venuti fuori gli antipsicotici di seconda generazione o atipici. La storia sarebbe lunga, e interessante, ma ve la risparmio. Il capostipite è la clozapina o Leponex. Dopo di questo ne sono usciti altri (risperidone, olanzapina, quetiapina, aripiprazolo). Sono tutti estremamente costosi.
Ogni psicosi è assolutamente aspecifica (può capitare in tutto).
Dal punto di vista del disturbo bipolare esisteva da molti anni (dal 1949 per la precisione) un farmaco efficace, ma pochissimo costoso, anzi: quasi gratis. Tale farmaco si chiama litio. In realtà, essendo un sale naturale, in senso stretto non è neppure un farmaco. Nessuno ha mai fatto pubblicità al litio. Eppure è l'unico farmaco per il quale sia stata provata l'efficacia a lungo termine nella PROFILASSI del disturbo bipolare. Perchè, sebbene possa sembrare strano, per tutti gli altri farmaci (carbamazepina, acido valproico, gabapentina, lamotrigina) non vi sono prove certe. Questi altri costosi farmaci funzionano nelle fasi maniacali e, forse, anche nella profilassi delle fasi maniacali, ma non è certo che funzionino come profilassi generale, a lungo termine, del disturbo bipolare. Di certo se funzionano, funzionano poco.
Quindi: una classe di farmaci tendenzialmente per la schizofrenia (gli antipsicotici) ed una tendenzialmente per il disturbo bipolare (i cosiddetti stabilizzatori del tono dell'umore: litio e gli altri).
Ma cosa accade nella realtà? Accade che a tutti viene dato un po' di tutto.
Si è poi scoperto che gli antipsicotici sono i più potenti stabilizzatori del tono dell'umore (ed oggi vengono dati larghissimamente nel disturbo bipolare). D'altra parte uno stabilizzante del tono dell'umore viene dato ogni volta vi sia una, anche minima, tendenza alla ciclicità. Ma tutto tende alla ciclicità, persino le mestruazioni nelle donne.
Ancora una volta non c'è nulla di specifico e di chiaro. Ma non vorrei che si pensasse che io penso che i farmaci sono inutili o dannosi. Non è così.
I farmaci funzionano e sono utili, ma non bisogna farne un mito. In acune situazioni funzionano bene (ricordiamole: gli attacchi di panico, la depressione melanconica vera, la psicosi acuta, la fase maniacale acuta), in altre funzionano un pochino (il disturbo bipolare, il disturbo ossessivo-compulsivo, alcuni disturbi di personalità, la bulimia, il dusturbo da ansia generalizzato), in altre non funzionano quasi per nulla (la schizofrenia di per se', l'anoressia mentale).
Tutto qui.
01/07/2008
Negli anni '50 un altro grande psichiatra tedesco doveva lasciare traccia di se'. Si chiamava Kurt Schneider e apperteneva alla cosiddetta scuola di Heidelberg, dal nome della nota Università. Egli scrisse un eccezionale, piccolissimo libro, che intitolo: Psicopatologia clinica. E' stato tradotto anche in italiano, sebbene pochi lo abbiano letto. Il testo di Kraepelin fu tradotto solo negli anni '20 ed oggi non è disponibile (tanto per dire del livello culturale...).
In questo famosissimo, piccolo saggio Schneuder individuò quelli che, secondo lui, in base alla sua esperienza (erano i tempi in cui ci si fidava dell'esperienza umana), erano i sintomi che dovevano dirsi patognomonici, cioè tipici, della schizofrenia. Si trattava dei celeberrimi sintomi di primo rango di Schneider. Esistevano quindi anche dei sintomi di secondo rango, sempre della schizofrenia, molto meno specifici. Diceva Schneider che non sempre si potevano trovare questi sintomi, ma quando questo fosse stato possibile con certezza, e non si trattasse di una forma organica, allora (con tutta umilità, scriveva Schneider, con questo consegnanodosi alla leggenda) si trattava certamente di schizofrenia.
In poche parole, secondo la scuola di Heidelberg, era possibile fare una diagnosi di stato. Se ci sono certi specifici sintomi allora, indipendentementemente da tutto il resto, si poteva fare diagnosi di schizofrenia. Anche dopo una settimana. Non c'era alcun equivalente per la malattia maniaco-depressiva.
Quali erano i famosi sintomi di primo rango: essenzialmente: le voci allucinatorie dialoganti, quelle che si rivolgevano al soggetto in terza persona ("lui è finocchio, lei è una gran troia"), la percezione delirante, tutto ciò che atteneva ai fenomeni di passività o gemacht. Si tratta di tutto ciò che il soggetto riferisce di fare come "imposto" da una forza esterna, e subito dal soggetto (la perdita della meità), sia come azione che come pensiero o emozione.
Questi sintomi di primo rango si trovano tuttora in ogni classificazione (compreso il famoso DSM IV). Peccato però che le ricerche successive hanno chiarito, senza ombra di dubbio, che si tratta di fenomeni aspecifici. Cioè sintomi di psicosi e non di schizofrenia. Si possono quindi trovare, e facilmente si trovano, nell'ambito di un disturbo bipolare.
Ancora una volta non c'era alcuna specificità....
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Cucimi una storia addosso
Un'altra non la mia
che mi stia bene però
pur non raccontando di me
che mi calzi a pennello
e mi reinventi
che mi stupisca io stessa di come sarei potuta essere
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