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*** potossolo ***

31/12/2007

"tutta questa modestia così palesata, non sarà alla fine un'immensa boria?"

Bz-z-z-z-zzzzzz-ronf-z-z-z

vai a fare in culo
termini e discorsi da impotenti e tirchi.
ho un amico tirchio che fa gli stessi discorsi sui soldi. dice anche che se ne rende conto di essere tirchio. non che a me interessi ...anche se amo le cose belle ed alcune si possono comprare con i soldi ...mi accontento di quelle che si possono avere senza , giacchè non credo di esser ricca anche se è solo il superfluo più che superfluo quello che non riesco coi miei mezzi ad acquistare . però non potrei aver tanti soldi. se ne avessi sarei come ora : con poco e nulla sul conto. ci sono tanti modi di non aver soldi . trovo più triste esser tirchi .

ah, e dimenticavo: sono una strafiga della Madonna!
    utente anonimo


postato da potossolo alle 17:43 | link | commenti (5)



30/12/2007

Ho visto il ricordo di Enzo Biagi.

M'è presa un po' di tristezza per me, che invecchio. E morirò.

Non uso FUOCHI D'ARTIFICIO e PETARDI, non sono abituato e mi fanno paura. Per cena: antipasti misti, riso coi carciofi, tortellini a burro e salvia, cotechino con le lenticchie (ma io non mangio carne), insalata, mandarini, frutta secca,  meringata.  Cucina la fidanzata (che si è innervosita con me perchè non sono molto entusiasta della cucina e del cibo). Presenti: Marta, Matteo e la sua mamma, un paio di coppie di amici, forse più tardi Ale. Nient'altro.

Il 2007 sta per finire. Come definirlo e perchè definirlo? Definirlo perchè io sono fatto così: razionale, ma sempre consapevole proprio dei limiti della stessa razionalità. Come definirlo: l'anno in cui mi sono reso conto di aver perso i mieie genitori. Essi sono morti, rispettivamente, nel 2003 e nel 2006, ma quest'anno solamente ho iniziato a prendere contatto con "quel" mondo, quello dei ricordi, del mondo proiettato sugli altri, in una parola: il mondo di coloro che si apprestano a lasciarlo, il mondo stesso.  Ho cercato di fare qualcosa per gli altri, lo confesso e me ne vergogno, perchè credo che ciò sia male. E' una mia debolezza, un mio limite, su cui farei meglio a tacere. Comunque è stato un anno tranquillo.

Ho appeso in cucina, fra le tantissime fotografie, molte dei miei genitori, anche da giovani, e l'avviso di garanzia che ricevetti nel marzo del 1996, con diversi ritagli di giornale. Altri tempi. Tempi duri e ricchi, tempi bellici, come sono proseguiti sino a circa il 2003.

A tutti coloro che leggono questo blog voglio fare l'augurio di poter essere pieni di vita, a modo loro, e specialmente mi piace ricordare: Fantuccia, Ada from sbt-al-rm, Anna col suo caratteraccio, Carmen o Goreki, Patrizia, Capone, Pigli e il Criminale from Tower of the Greek,, Quasar from Bologna, tutti i Pigri, ma Galeandro di più, Laura from Neaples, chi non ha più tempo,  il mio Collega dott. Scantini from Empoli, Elenù e la bellissima Esse, Antonella from Pavia e dintorni, Viv e tutti coloro che, in piccolissimo, mi hanno voluto bene.

 

postato da potossolo alle 21:57 | link | commenti (17)


Mi disconnette la linea ADSL di continuo...

Ho comprato un nuovo modem, ma non sono capace di installarlo.

Dovrò chiamare un tecnico.

Comunque non si può NON pagare il canone telefonico Telecom, anche se non si usa il fisso. Fragatura!

Domani cena a casa mia, con figlia e pochi amici. Già fatta la spesa.

 

Arte e Omosessualità. Da von Gloeden a Pierre et Gilles

 

 

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29/12/2007

Sono un sincero ammiratore di Tommaso Padoa Schioppa e Romano Prodi. Un ottimo lavoro e infatti stanno sul culo a tutti, specialmente agli idioti, cioè circa il 75 % della popolazione.

Più la gente la si prende per il culo e se ne fa beffe e più ti ama, è una vecchia regola, che Berlusconi percorre da anni.  Mussolini diceva: la massa è femmina! Parole sante.

Comunque sia l'ultima decisione di vendere ad Air France quel calderone di Alitalia è giunta persino insperata. Un'ottima cosa, anche del CdA che ha fatto nientedimeno che il suo dovere. Incredibile! Formigoni è incazzato e quindi vuol dire che è stata una decisione ponderata e vincente. Specialmente per me, che posseggo obbligazioni convertibili Alitalia, che ora inizieranno a fruttare.

Complimenti ancora.

 

 

postato da potossolo alle 22:39 | link | commenti (8)


Per far carriera nel Servizio Pubblico per prima cosa bisogna lavorare POCO.
 
    Per lavoro intendo quello che ci insegnano a fare all'Università e anche 
quello che ci dicono i genitori e s'immaginano che si debba fare i parenti,
gli amici e le persone in genere.

   Chi viene al lavoro più di due volte alla settimana è SICURO che è un peones,
uno di serie B, uno che non conta un cazzo.
Vuol dire che sei un lavoratore e, automaticamente, ti chiami fuori da
incarichi dirigenziali  veri (non quelli fatti per rifilarti una grana) e
anche dalla umana considerazione.  E' il principio latino dell'otium. Chi lavora veramente infatti,
lo ricordiamo, è un fesso.

    Il resto del tempo lo si deve passare fra Convegni, Simposi,  Stages,
Incarichi straordinari, Progetti Obiettivi, Ricerche, ma soprattutto
riunioni organizzative e dirigenziali.
    L'importante è non vedere pazienti. Chi vede
pazienti, elementi che ostacolano ed intralciano la professione, si pone al
di fuori dell'elite.  Sei un vile meccanico, come direbbe il Manzoni. Il paziente inquina,
corrompe, è radioattivo, ti marca e ti impregna anche a
distanza. Distrae, annoia, fa soprattutto perdere tempo.
Del paziente si parla, si discute, ma non lo si vede MAI
direttamente. E' comunque tempo sprecato. Si fanno invece, se nel caso,
supervisioni.
    Il vero dirigente passa circa il 90 % del suo tempo a tramare, ascoltare chiacchiere,
cercare alleanze, fare riunioni, chiedere e promettere favori.  Deve tenere a bada i suoi
sottoposti, che disprezza, e deve cercare di capire cosa vogliono i
suoi superiori, che disprezza e che lo disprezzano. Il vero problema è che è
difficile capire chi siano i propri superiori. In un mondo consociativo (un
modo elegante per dire mafioso) come questo tutti contano qualcosa e nulla
conta veramente. Il partito, lo sport, le donne, le
logge massoniche, il sindacato,  la religione, il circolo del golf, la buona
famiglia,  i cari parenti sono tutti importanti e tutti devono essere
coltivati. Ovvio che non rimane tempoper questa gente pietosa che
vorrebbe essere ascoltata, coi loro problemi assurdi e irrilevanti.

   La presenza sul lavoro quindi non può che essere la più palese dimostrazione
della sconfitta o della rinuncia.
postato da potossolo alle 10:57 | link | commenti (12)



28/12/2007

Ma cosa conviene fare per la connessione internet?

 

postato da potossolo alle 20:33 | link | commenti (17)


Nessuno dice nulla.

Io intanto disdico la Telecom, poi si starà a vedere.

 

postato da potossolo alle 14:55 | link | commenti (1)



27/12/2007

Voi esperti di ADSL consigliatemi. Io ho un vecchio abbonamento Fastrate Flat che mi pare funzioni poco e male. Inoltre pago il canone Telekom, che non mi serve a nulla. Nessuno mi telefona e io non telefono a nessuno. Cosa è meglio fare? Disdico tutto? Mi uccido col gas?

 

 

postato da potossolo alle 21:16 | link | commenti (4)


Questo ADSL Telekom fa le bizze. E se passassi a Fastweb?

 

postato da potossolo alle 19:45 | link | commenti (6)



25/12/2007

pensierino del Santo Natale

Per regalo mi sono comprato "sessuologia medica" di Jannini, Lenzi, Maggi, ed. Masson.

In fondo ci sono alcuni tests, di cui uno è Androtest  (pag. 419).  La domanda 8 è:

Con quale frequenza ha praticato l'autoerotismo (masturbazione) nel corso degli ultimi 3 mesi?

- più di 8 volte al mese

- 3 - 7 volte al mese

- 1 - 2 volte al mese

- Mai

Solo 8 volte al mese?! Da che mi posso ricordare (che età avrò avuto? Dieci anni? Otto anni? Non riesco a ricordare l'inizio) mi sono sempre masturbato almeno 15 volte al mese, anche quando stavo male e anche quando avevo 2 o 3 donne contemporaneamente. Il rapporto fra autoerotismo ed eteroerotismo semplicemente non si pone. L'eteroerotismo è una breve, sporadica parentesi nel corso del vero erotismo, che è quello "auto".

Mi chiedo se sono un mostro oppure se è così per molti, se non per tutti/e.

 

 

postato da potossolo alle 10:12 | link | commenti (18)



24/12/2007

B u o n   N a t a l e

Io vado a lavorare! Tutto ciò è molto romantico. Ho comprato pure la pastiera.

 

postato da potossolo alle 19:25 | link | commenti (6)



23/12/2007

Sono stato a Roma, città eterna. Ci sono stato molte volte, anche per settimane, ma questa è stata la volta in cui ho camminato di più. Ho comprato 2 CD di Aurelio Fierro a Porta Portese, ma specialmente "monezzarium", un grande successo di Tony Tammaro.  Ho rivisto Campo dei Fiori, Piazza Navona, Piazza di Spagna, Trinità dei Monti con il restauro dell'obelisco Sallustiano, Palazzo Madama, la fontana del Sig.r Trevi, via del Tritone ed anche San Pietro, con tanto di Tombe dei Papi. Ma più che altro ho rivisto sbt-al-rm, un nick che non da ragione del personaggio.  Una donna eccezionale, mi sia concesso di dire, e poi tacere per non esagerare.

(Radersi col rasoio non fa crescere i peli più spessi. Chissà quante volte le ragazze si sono rifiutate di usare il rasoio, la famosa "lametta", per il terrore di veder poi crescere la "barba" sulle gambe. La rasatura invece, secondo gli studi dei ricercatori americani, non avrebbe alcun affetto sullo spessore e la frequenza della ricrescita. Non funziona neppure per i capelli!)


postato da potossolo alle 21:16 | link | commenti (19)



22/12/2007

Parto per Roma !

 

postato da potossolo alle 08:21 | link | commenti (6)



21/12/2007

Io abito a Firenze. Firenze è una città molto cara. Più cara, per esempio, di Arezzo.

Se guardate tutti i dati che sono pubblicati vedrete che è scritto che i prezzi delle case sono stabili o forse in leggerissimo calo, diciamo dell' 2 %. Questo a Firenze.

Questi dati sono ovviamente tutti falsi. In primo luogo bisognerebbe capire come si possono procurare questi dati. Chiunque di Voi abbia fatto compravendite nel passato sa che non veniva MAI denunciato il valore reale della compravendita, per ovvie questioni fiscali. La legge è recentemente cambiata.  In secondo luogo occorrerebbe fare una semplice distinzione fra alcune aree di pregio (per esempio del centro storico o di alcune belle periferie piene di verde) e la grande maggioranza di zone del tutto anonime o addirittura francamente orrende. In questa maggioranza di zone i prezzi sono già calati circa del 10 %. Calati in termini reali, cioè quello che era offerto a 250.000 euri (questo è il costo di un bilocale) adesso viene offerto a 220.000 euro e non viene venduto.  Ritengo che il costo corretto (mediamente) sia di 190.000 o 200.000 euri e questo è il prezzo a cui verrà venduto. Ma fra qualche mese.

 

postato da potossolo alle 20:56 | link | commenti (3)


Si avvicina il Santo Natale. Le giornate ultra piene di lavoro dovrebbero essere finite! Per i regali ho deciso il metodo Xanax: compro libri a basso costo qualsiasi e li regalo a caso. Spetta a chi riceve trovare un senso in tutto ciò.

Domani vado a Roma con la mia fidanzata. Questo è il vero regalo di Natale. Magari vedo Sbt-Al-Rm.

 

postato da potossolo alle 19:24 | link | commenti (2)



20/12/2007

Ho molto freddo, sempre molto freddo, troppo freddo. Ora anche sonno.

Ho conosciuto il Maestro Qyrano e non è matto per nulla, secondo me. Il saggio Paggio è semplicemente il saggio Paggio, l'uomo più bello del mondo. La Linda, la padrona di casa, ha gusti completamente diversi dai miei, ma è una donna intelligente.  Alessandro pare erediterà la terra. La Robi si è ubriacata completamente ed oggi non è venuta al lavoro.

Credo andrò a dormire.

La vita è intrinsecamente densa di nulla?

 

postato da potossolo alle 21:22 | link | commenti (11)



19/12/2007

Francis Crick e Gerald Edelman hanno entrambi vinto il premio Nobel per la Medicina. Crick è pure morto nel 2004. Uno l'ha vinto per la sua famosa scoperta sulla struttura del DNA, l'altro per la famosa teoria sulla formazione degli anticorpi. Entrambi però, successivamente, si sono dedicati interamente allo studio del più grande problema del Mondo e cioè la coscienza umana. Insieme a molti altri, ovviamente, come Antonio Damasio, Daniel Dennet, John Searle, Pierre Changeux e tanti altri.

Ma gli scritti più belli sulla coscienza e sulla conoscenza sono quelli buddhisti. Tra l'altro uno di questi grandi neuroscienziati ,e cioè Francisco Varela, si è pure occupato delle connessioni neuroscienza-buddhismo (coll'immancabile Dalai Lama).

 

 

postato da potossolo alle 15:17 | link | commenti (3)



18/12/2007

Raga, siamo tutti di notte!

E' fantastico!

W la psichiatria e le scienze occulte!

 

postato da potossolo alle 18:49 | link | commenti (16)



17/12/2007

Una bella giornata. Non sembrava, e invece, con questo freddo, ho fatto una bella giornata.

Ho preso un Ducato a 9 posti della ASL, che non avevo mai guidato, ho caricato 3 operatori e 4 pazienti della casa famiglia e siamo andati tutti all'IKEA. Non c'era tanta gente. Strano. Che forse questo credit crunch esista davvero, anche fra le persone normali, e non solo sul Sole 24 Ore?  Oggi la borsa ha perso quasi il 2 %. Comunque noi abbiamo fatto acquisti (un tavolino, una paio di mobiletti, cornici, un comodino). E poi in pizzeria, come si faceva un tempo: medici, psicologi, volontari e matti tutti insieme. Ma matti veri, quelli che ti possono mettere in imbarazzo. Un tempo queste cose si facevano, ora non più.

Però insomma io non mi sono divertito, ho vissuto, ho sentito il senso della vita addosso: il freddo, un po' di paura, la soddisfazione, i sorrisi. Magari, ogni tanto, poter aver una giornata così, coi matti di una volta, che mi hanno fatto i regalini.

Tra l'altro mi hanno schiaffato di notte anche domani, per sostituzione di malattia, così faccio prima 7 ore domattina, poi 18 tra notte e mattino successivo. Ho circa 200 ore in più, che ovviamente non recupererò mai. E guadagno sempre di meno (ora non ho più moglie e figli a carico, anche se sono a carico mio).

Sono abbastanza contento.

 

 

postato da potossolo alle 23:08 | link | commenti (8)



16/12/2007

Stasera sono andato a vedere con la figlia "Natale alle Bahamas" che assolutamente sconsiglio. Uno dei film più abominevoli che abbia mai visto, da qualsiasi punto di vista, anche quello nazional-popolare.

Poi cena alla Farmacia dei Sani in piazza Giorgini, accanto al Joe Di Maggio. Sono locali molto simili, con la stessa gente, che assolutamente non si capisce come viva. Forse sono persone normali, monotone, laboriose, come me. Chissà...

Andrea ora sta abbastanza bene.

 

postato da potossolo alle 23:34 | link | commenti (4)


Poi Andrea si deve essere davvero fatto di alcool, fumo e freddo. Infatti stamani si è sentito male. Secondo il mio giudizio clinico: una crisi ipoglicemica. Comunque ho dovuto chiamare il 118 e farlo portare a Careggi, dove non gli hanno neppure fatto uno stick glicemico. Ma va bene. Tanto ora sta meglio. 

 

postato da potossolo alle 16:22 | link | commenti (5)


"O mio Diario,

confidente solitario,

a te affido la mia vita

scritta in punta di matita."

E' appena tornata la Marta, che è stata ad una festa di Laurea di una vecchia amica che non mi vuole fra le palle perchè le disturbo l'ambiente. C'è andata con la mammina tanto carina.

Invece il giovane Andrea sarà farsi di qualche droga sintetica, una smart drug, in qualche locale, credo lo Yab Yum, in cerca di occasionali rapporti sessuali non protetti. Mi chiedo dove consumino i loro rapporti occasionali non protetti questi giovani, tra l'altro privi di autovettura, con questo freddo cane. Mah! Misteri della vita notturna. C'è anche da dire che fra un rapporto orale ed una dose di Metildifenilmetanfetamina oppure un congro quantitativo di tequila o grappa al mandarino non so cosa sceglierebbe un giovane di questo millennio.

Vanno di moda i locali da aperitivi dove si smangiucchia e si sbevucchia, tutto sommato a poco prezzo. Sono tutti assolutamente uguali. Oggi sono stato al Joe Di Maggio, ma il Negroni non è diverso.  La gente volteggia intorno ai 30 anni, con qualche disperato che supera i 45, come me. Però io c'ero per sbaglio, accompagnato dall'amico Ale, in perenne cerca di fica giovane, col pretesto della passione e della cultura. Mah! Un tempo eran detti vecchi maiali zozzoni.

Le mie prestazioni sessuali stanno progressivamente calando. I tempi si allungano a dismisura e credo che tra breve mi occorrerà tutto un week end per iniziare qualcosa di tipo sessuale. La fatica fisica è veramente notevole. Se devi muoverti per 2 o 3 ore, anche se dosi le energie, anche se hai il cardiofrequenzimetro, alla fine non ne puoi veramente più. Ecco la necessità di attività fisica regolare, di tipo aerobico. Purtruppo con questo freddo birbone ho interrotto! La mezza maratona col cazzo che la corro, in senso figurato e pure in senso non figurato. Non la corro in nessun caso. Ma è pure giusto: ho 51 anni, alla mia età, in altri tempi, si scrivevano saggi sulla coltivazione degli olivi sulle colline senesi oppure si dissertava sull'esistenza degli angeli. Ora invece bisogna sentirsi giovani a tutti i costi! Che fatica!

Invece pare possibile fare il viagio previsto per la Santa Pasqua in Israele, a Tel Aviv, con figli e nipote. Questa cosa mi fa piacere, specie se durante il soggiorno ci fanno saltare in aria con un attentato kamikaze.

Proseguo a ricopiare la nostra storia, che per ora si chiama: la vera storia di Marlon Nistri. Penso che la farò stampare per ricordo. Invece non la scriverò più su questo blog, non è il posto adatto.

Infine vi consiglio ancora di guardare regolarmente YOU PORN e imparare certe utili tecniche e termini, come bukkake, gokkum, creampie, blow job, strap-on-dildo, pegging e tanti altri. E' così che s'imparano le cose.

 

 

 

postato da potossolo alle 02:26 | link | commenti (5)



15/12/2007

Il Rivotril è una scoperta recente. E' una banalissima BDZ, ma da' una certa "botta", almeno all'inizio. Diciamo che 20 gocce danno un bell'effetto sbornia piacevole. Ora si tratta di cessare. Come tutte le cose che fanno bene, fanno male.

In generale se ho un grosso dolore uso analgesici più BDZ. E' razionale perchè le BDZ ti ridicono l'ansia e l'attesa. In questo caso io sono asndato dal dentista come al solito, cioè con l'idea che non poteva essere granchè. Era un'estrrazione di un sesto inferiore rotto, con granuloma o comunque cisti apicale, che si è rivelata bella grande. Intervento standard, col pioacevole rumore della pinza ossivora che gratta il tuo osso per rpulire la cavità ascessuale. Labbro anestetizzato. Vado a lavorare, come previsto, col solito programma di 7 ore di ambulatorio fitte fitte, più una domiciliare e fine per le 19.30. Solo che, con ancora l'anestesia in atto, ho cominciato a sentire veramente male. Io, lo sapete tutti, sono un vigliacco, un cagasotto, un essere spregevole e vile. Mi son fatto subito 2 Aulin insieme, ma mi hanno fatto il giusto, cioè nulla (ma forse ci voleva tempo). Penso: qui fra un'ora è un disastro! Ho allora deciso di tornarmene a casa, cosa per me più unica che rara. Avrò fatto in 19 anni di lavoro 5 o 6 giorni di malattia ed almeno uno falso (non volevo andare al corso sui controllori di fumo). Il fatto è che io non mi ammalo, non mi viene mai la febbre e a stare a casa mi viene la lebbra neuropatica. Comunque, in questo caso, ho fatto un paio di telefonate e sono rientrato. Mi son messo un Toradol in fiale su un batuffolo e l'ho messo sul gran buco dove un tempo stava il mio bel molare. Ho aggiunto poi 15 gocce di Rivotril, per puro godimento (lo so: godere fa male, bisogna espiare!). Risultato: son stato subito bene. Incredibile!

Oggi ero di nuovo al lavoro, più scemo di prima, ma senza dolore. Il buco però è bello grosso. Ora bisogna aspettare. Il mio sorriso però fa schifo. Bene!

Poi stasera c'era la Marta e abbiamo scritto sul PC un po' di storia (la vera storia di Marlon Nistri). Per premio non le ho dato nulla da mangiare ed adesso è a dormire senza cena.

 

 

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14/12/2007

Ieri mi son drogato di brutto: Aulin, Rivotril, Toradol.

Ora vado a lavorare.

 

postato da potossolo alle 09:17 | link | commenti (9)



13/12/2007

   Forse non dovrei dirlo ma Conchita non è una peripatetica 

 

 

postato da potossolo alle 23:05 | link | commenti (7)


   Forse non dovrei dirlo ma Elena è una allumeuse! 

 

postato da potossolo alle 19:05 | link | commenti (3)


Illacrimabile Pluto!

M'è bastato togliermi un dente, un sesto inferiore destro, con annessa cavità ascessuale, per sentirmi molto male. Aggiungo che mi sono impasticcato  di brutto e, orribile dictu, non sono andato a lavorare! Mi vergogno molto ad aver fatto una cosa del genere, ma l'uomo è debole e la borsa sta perdendo.

 

postato da potossolo alle 17:00 | link | commenti (1)


Qui finiscon gli  incredibili imprevisti

della vera vita di Marlon Nistri.

Una storia senza senzo

di cui è bene fare senzo!

 

postato da potossolo alle 16:58 | link | commenti (1)


la vera storia di Marlon Nistri

Durante il polenta party, mentre i nostri eroi tentavano di mangiare la schifosissima polenta invecchiata dai 5 mesi di viaggio, fece irruzione capitan Uncino, Spugna, l’equipaggio che teneva Edoardo Bennato nudo e legato come ostaggio. Si unirono al polenta party, ma per poco, dato che la polenta dopo circa 15 minuti dall’ingestione provocava la famosa sindrome di Shulz: una eruzione bolosa su tutto il corpo tranne la punta estrema del pisello. Ciò serviva a distinguerla dalla sindrome di Gerusalemme: esattamente identica, ma concentrata sulla punta del pisello. Capitan Uncino, negli spasmi dell’agonia, sembrava impazzito: balzò in sella al ciuco Kuko (con un calcio rendo eunuco) cercando di spingerlo verso il precipizio dello sfizio. Ma il ciuco non era un vile, ma neppure uno scemo e con una zoccolata immobilizzò capitan Uncino e con un’altra zoccolata gli rubò il portafogli vuoto, tranne una foto di Marta Levi Montalcini Esperta vedova Brufolone nuda su una bara.

Nel frattempo il maiale che parlava russo escogitò un sistema per debellare la terribile malattia. Il metodo era semplice, ma complesso: tagliare la testa al malato, giocarci a basket facendo come minimo 30 canestri usando come canestro la tazza del water e infine riempire la testa di zolfo e dargli fuoco senza accendino, ma utilizzando la luce solare concentrata da una lente che però non aveva nessuno. Come cavia si utilizzò don Pino Dondino, essendo già morto, ma ci fu un errore: fu amputato il culo invece della testa, essendo difficilmente distinguibili. Gli esiti furono disastrosi: dal culo di don Pino Dondino uscirono mosche di 20 centimetri succhiasangue. Queste però iniziarono a succhiare le bolle e, alla fine, portarono alla guarigione di tutti, in culo al maiale e alle sue teorie mediche.

 

postato da potossolo alle 09:52 | link | commenti (2)


è l'amore
che muove
e ci riveste
d'ombra
o di luce
amore
che salva 
amore
che conduce
amore
che ferisce
amore
che ci unisce 
amore inalterato
amore
sempre amato
amore senza meta
amore in controluce
amore senza fine
amore testardo
amore beffardo
amore uno
amore tanti
amore tutti
amore sempre 
postato da potossolo alle 09:33 | link | commenti (6)



12/12/2007

 

Un buon film, che mette in evidenza una patologia troppo spesso trascurata: il gomito della seghista. Comunque un grazie a chi me l'ha segnalato, il film, e cioè la splendida signora Lucia.

Riporto poi una citazione, tratta da Minkoski, che cita un certo Rogues de Fursac, sull'avarizia e la cupidigia: "l'avaro è attaccato alla sua proprietà, mentre il cupido brama quella degli altri. L'avaro conserva, il cupido prende; l'avaro evita di spendere, il cupido cerca di acquistare; l'avaro diminuisce i suoi punti di contatto con il mondo esterno, il cupido li moltiplica; l'avaro ha il terrore del rischio, il cupido sa, quando occorre, essere ardito; entrambi sono flagelli per la società, ma la nocività dell'avaro è soprattutto negativa, quella del cupido è soprattutto positiva."

 

 

postato da potossolo alle 23:21 | link | commenti (2)


Intanto il tesoro era stato dissotterrato. Dentro c’erano tanti soldini, cioè monete piccolissime, senza alcun valore. Fu incaricato Superman Tuto di cambiare i soldini in vero denaro. Superman Tuto raccolse 208 sacchi di soldini e li caricò sul ciuco Kuko (con un calcio faccio un buco). Il povero ciuco avanzava faticosamente in salita con quella montagna di sacchi sul groppone più Superman Tuto e il suo cane, un alano obeso affetto da bulimia. La banca distava 3.500 Km. E quindi il percorso era lungo e a zig zag: montagne, rupi, laghi, fiumi, vulcani, oceani, deserti, paludi, praterie, sabbie mobili, autostrade da valicare.

Nel frattempo Sterkman aveva tradito: si era recato dal Re Gerusalemme per offrire i suoi servigi in cambio dei favori della bellissima figlia del Re: Belleronzilla. Il Re rifiutò e gli fece introdurre un cero da chiesa per via anale allo scopo di punire la sua insolenza. Belleronzilla era la sposa promessa del Principe Shulz, Primo Comandante delle truppe scelte di Re Gerusalemme.

Sterkman dovette rifare tutta la strada a piedi con il cero nel sedere, e non era comodissimo. Ma ce la fece. Tuttavia non li ritrovò: se n’erano andati nel silenzio.

Superman Tuto, invecchiato e stanco, era giunto alla banca, ma questa era stata chiusa da 6 anni e al suo posto c’era una polenteria. Superman Tuto cambiò i 208 sacchi di soldini con 632 sacchi di polenta che gli faceva anche schifo. Li caricò sul ciuco Kuko (con un calcio ammazzo un bruco) e ripartì. E a metà strada, più precisamente 1.750 Km. dal tesoro, cioè nella landa maledetta dei rospi bavosi, incontrò Sterkman. Superman Tuto risoluto si alzò in volo e portò Sterkman, il cane, il ciuco (con un calcio asciugo il muco), 632 sacchi di polenta schifosa e un passante, capitato lì per puro caso, dai suoi amici e compagni che si erano spostati nella baia che abbaia, dove viveva da tempo indeterminato il capitan Uncino, Spugna, l’equipaggio e anche Edoardo Bennato con chitarra e armonica a bocca. Diedero un polenta party.

postato da potossolo alle 16:31 | link | commenti (2)



11/12/2007

Mio figlio ha preso la patente. Oggi ha guidato lui dal luogo dove va a fare ripetizione  sino a casa.

Forse è meglio cambiare nome al racconto: la vera storia di Marlon Nistri. Non male, eh?

 

postato da potossolo alle 18:32 | link | commenti (2)


In quel momento ecco apparire, da dietro una duna, Diego Armando Maradona, il pibe de oro, briaco come sempre. Chiese a Mick: “quanti anni hai? E chi sei?” Mick rispose: “ ne ho 39 e mi chiamo Mick Brufolone, il grande!”. Diego gli rise in faccia, come una sfida, palleggiando abilmente il bolo di bava di Genio Ge. Continuando a palleggiare cadde in un pozzo profondissimo. Per circa 10 minuti si udì l’urlo agghiacciante del pibe de oro, poi il silenzio. Mick si sentiva in colpa e si calò nel pozzo con una corda lunghissima. Genio Ge, usando una delle sue lame, tagliò la corda. Anche Mick emise un urlo agghiacciante e balbettante per 20 minuti, perché era molto più lento, poi il silenzio. Marta Levi Montalcini Esperta vedova Brufolone si gettò nel pozzo, non si sa se per disperazione o per gioia. Emise un urlo agghiacciante, ma brevissimo, poi il silenzio.

I nostri eroi si affacciarono all’orlo del pozzo: non si vedeva nulla. Solo un grande silenzio. Un po’ mesti decisero di riprendere gli scavi interrotti. Il tesoro era vicino. Ma Sterkman che fine ha fatto? Da tempo non lo si vedeva, ne’ sentiva più. Se n’era andato, nel silenzio. Ma dove?

 

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10/12/2007

C'è gente che fa commenti in portoghese!

La storia, che sto ricopiando piano piano, ha avuto un successo insperato e, direi, travolgente!

Pensavo stasera, tornando a casa in motorino, che nella mia famiglia il denaro è qualcosa di diverso da quello che generalmente vedo in giro. Mi ricordo l'anno scorso, quando si uscì dal notaio dopo aver fatto la successione. Mia sorella piangeva. Sentiva la responsabilità del denaro. E' una responsabilità grossa. Io sono un po' degenere, ma devo dire che dopo la morte del babbo sono diventato molto, molto più attento pure io. Le storie di famiglia non sono invenzioni.

Come avevo previsto mi sono fratturato il dente che lo specializzando stava curando (maldestramente). Pazienza. Oggi mi hanno tolto il lembo mobile e giovedì si estrae il resto. Bene.

Domenica ero ad Arezzo.

 

postato da potossolo alle 19:59 | link | commenti (5)


Mick stava provando il suo amore, vergognandosi per i persistenti insuccessi. Ed ecco che vide il gruppo dei 6 scavatori di tesori, nonché ricercati dal Re.

“siete in arresto” balbettò Mick che, scopriamo ora, era afflitto da una gravissima forma di balbuzie. Dei 6 rispose il più valoroso: il maiale che disse: “la vita è come la morte, inizia quando la fine inizia” (lo disse ovviamente in russo). Mick, non capendo niente, si rivolse agli altri 5 e in particolare a Genio Ge, chiedendogli: “icchè dice ‘sto cretino?” ma non si capì nulla. Genio Ge propose una sfida. Una gara di sputi controvento. Mick Brufolone accettò.

Genio Ge sputò per primo, ma sbagliò completamente: lo scaracchio purulento e giallastro terminò la sua corsa esattamente in bocca a Genio Ge. Mick soffriva da sempre di una irrefrenabile scialorrea, per la quale doveva portare costantemente un bavaglio. Il gigantesco sputo, un globo di oltre 60 cm. di diametro, acquoso ma compatto, si abbattè si Genio Ge, annegandolo. Per fortuna don Pino Dondino lo salvò praticandogli un massaggio cardiaco. Subito dopo Genio Ge balzò in piedi, in forma come non mai, desideroso di riscattarsi e trionfare. Tirò anche lui il suo sputo, traforando un albero ed aggiudicandosi il primo round. Marta Levi Montalcini Esperta in Brufolone massaggiava amorosamente la lingua di Mick, esausto. Marta era: magra, elegantissima, con un paio di occhiali rossi e gialli, un vestito rosa e blu a quadratini, scarpe con tacco altissimo verdi, un paio di guanti verdi (il sinistro) e marroni (il destro), ma era il suo volto ad essere indimenticabile: una voglia rossa e pelosa copriva metà della faccia facendo a gara con una gigantesca cicatrice da ustione che ne deturpava e stirava i lineamenti già confusi dagli esiti dello scoppio di una bomba al napalm. Aveva due occhi brutti e cattivi e un naso rosicchiato dalla lebbra, contratta durante un viaggio di piacere. Miss Spiaggia 1904, aveva perso qualche colpo. Mick stava perdendo e, a causa dell’arrabbiatura, si era formato un grumo di bava che fuoriusciva dall’orecchio. Marta intervenne tamponando e versando borotalco. Decisamente irritato Mick versò acido solfidrico in bocca a Genio Ge allo scopo di impedirgli di sputare. Ma Genio Ge aveva calcolato tutto e aveva utilizzato un antidoto preparato da Superman Tuto a base di pasta e ceci.

 

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09/12/2007

Dopo 5 giorni di navigazione la Cip-Ciap giunse all’isola del tesoro, dove però li aspettavano gli indigeni indigenti. Questi indigeni, che si chiamavano Cucchè, li schiavizzarono utilizzandoli al posto dei cavalli per tirare i carri carichi di cemento di cui non si facevano niente, anzi lo gettavano nel mare.

Nella notte i nostri eroi riuscirono a fuggire dalle prigioni con uno stratagemma ideato da Allaman Zoccolino. Lo stratagemma consisteva nello sfondare i cancelli a testate per poi gettarsi al massacro contro le guardie. Per fortuna tutte le guardie erano alla grande festa nazionale Cucchè. Quindi gli evasi poterono evadere, tranne Allaman Zoccolino, rimasto impigliato con le mutande in un nido di serpenti. Passava di lì Diego Armando Maratona, il pibe de oro, che si stava disintossicando dalla cocaina mediante iniezioni di eroina e alcool. Briaco come sempre scambiò la testa di Allaman Zoccolino per una palla e, con un tiro ad effetto, lo scagliò fuori, fino alla testa di Genio Ge, che stava facendo la cacca. A quel punto restava solamente da trovare il punto nel punto in cui si trovava il forziere del tesoro.

Mick Brufolone si era sposato nel frattempo con Marta Levi Montalcini in Esperta. Elio Esperta era stato il primo marito di Marta, morto durante il matrimonio per avvelenamento dell’ostia da parte di funghi malefici. Mick e Marta Levi Montalcini Esperta in Brufolone decisero di andare in viaggio di nozze a Cucchè. Il magico fiuto russo del maiale che parlava russo aveva portato alla scoperta del tesoro dentro la grotta del teschio del nonno dello zio cieco di Mario. Non fu facile prendere il tesoro perché era sotto 150 metri di cemento e capelli pressati. Tuttavia essi vi riuscirono scavando con le mani nude e i piedi nudi. Dopo 3 mesi erano ancora lontani, ma non si scoraggiarono. Proprio in quel momento giunse il calesse azzurro trainato da 8 cavalli bianchi che portava Mick e Marta Levi Montalcini Esperta in Brufolone. Epico incontro che da tempo si aspettava!

 

 

postato da potossolo alle 08:48 | link | commenti (3)



08/12/2007

Prima che il babbo morisse gli ho fatto un'intervista. E' su DVD, l'ho poi data anche alle mie sorelle. La Marta invece cercava di raccogliere la sua storia nel periodo della guerra. Mio padre era del 1913, quindi ci doveva essere proprio nel mezzo. Invece non c'è stato mai verso di capire nulla. Da ultimo anche la sua memoria faceva acqua.  Lui parlava sempre di quando aveva fatto il Corso Allievi Ufficiali a Lucca per evitare di partire per la guerra vera. S'era sposato da pochissimo (i miei si sono sposati nel settembre del 1939).  La guerra è iniziata, in Italia, nel 1940. Dunque lui dov'era?  Io credo che sia stato sempre imboscato, che cioè non sia MAI partito per le operazioni militari vere e proprie. In questo modo ha potuto anche salvaguardare, nei limiti del possibile, i suoi beni (aveva un negozio verso Compiobbi). Questo è il modo con cui va il Mondo: se NON fai il tuo dovere hai sempre vantaggi. Quelli che sono effettivamente partiti, anche ammesso che non siano morti, al ritorno hanno trovato tutto distrutto o derubato, i familiari dispersi, le mogli gravide e tutti i soldi scomparsi. Invece gli imboscati, oltre a salvare la pelle, hanno potuto arricchirsi nei bei tempi del dopoguerra. Una cosa da tenere bene in mente.

 

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Ho finalmente capito cosa fosse questo Pisino, di cui parlava il mio babbo. Diceva che era in Albania, ma invece è in Istria (attualmente Croazia), ma all'epoca (si era nel 1934) era territorio italiano e ci mandavano i soldati di leva, come il babbo. Solo che da vecchio diceva di esserci andato durante la guerra. Invece credo che per tutta la guerra sia stato imboscato, da bravo commerciante furbetto, sempre pronto a correre in aiuto dei vincitori. Ho ritrovato anche un fogliettino, scritto a mano, del luglio 1944 in cui si sequestravano 150 paia di calzini dal negozio del mio babbo, da parte del CLN. L'ho messo in cornice!

 

postato da potossolo alle 00:55 | link | commenti (2)


Don Pino Dondino fu gettato nella fortezza con una catapulta per essere usato come diversivo. Il maiale che parlava russo fu usato come ariete che parlava russo. Tutti gli altri spingevano il maiale aretato.

Nel frattempo don Pino Dondino aveva trasmesso il terribile virus Ebola potenziato, che provocava un incontenibile e devastante prurito anale. Tutti gli gnomi erano a grattarsi il culo e non potevano difendersi. Il grande capo degli gnomi Cul-Al’Air, gnomo finocchio che non faceva la doccia dall’età della pietra, propose un patto con Genio Ge. In cambio dei testicoli avrebbero preso della merda, prodotta sul momento. E qui, possiamo dire, Sterkman fu veramente essenziale. Liberati i testicoli i nostri eroi tornarono a valle inneggiando canti di vittoria. Portavano con se’ tonnellate di testicoli e il cadavere infestato di don Pino Dondino. Al porto li aspettava una brutta sorpresa: Mick Brufolone non aveva ancora esaurito l’effetto del clistere e la città era in preda al panico. Mick Brufolone, visto che aveva il clistere, decise di levarselo e dal culo uscì peperoncino e dinamite, e li usò per devastare la città. Costrinse gli abitanti a dirgli dov’erano i ricercati, solo che prima che potesse apprenderlo cadde incidentalmente, rompendosi un’unghia. Cadendo si era portato davanti al casinò di Sfiga-land. Essendo un maniaco del gioco ci entrò, uscendovi dopo 3 settimane con un debito che ammontava a 16 miliardi e 990.000 sfighi, ognuno dei quali equivaleva a 5.555 skuli, che valevano ciascuno 4.121 scarogni, ciascuno dei quali rappresentava il valore di un miliardo di euri.

I nostri eroi erano intanto balzati a bordo della Cip-ciap, un bel veliero a 6 alberi di pesca e una vela di pelle di gnu vivo. Infatti a bordo stavano una ventina di gnu, usati come vele. Fecero rotta verso l’isola del tesoro, dovendo passare sotto il ponte nero, dove abitava la ragazza delle mille domande. Passando infatti doverono rispondere a una delle famose domande della ragazza. La domanda fu:”quante ali hanno gli gnu?” Non sapendo rispondere Genio Ge intervenne col suo mazzafrusto, spaccandole il cranio e passandoci sopra con la barca per spregio.

 

 

postato da potossolo alle 00:27 | link | commenti


Ho conosciuto Artur Scantini, bel tipo di psichiatra. Non posso svelare molto perchè sarebbe scorretto, ma diciamo che fra lui e me vi è qualche differenza (almeno 20 centimetri). 

Eravamo entrambi al Convegnino che, eccezionalmente, è stato molto seguito, tanto è vero che sia io, che il mio Collega Paterniti, sia Franco Scarpa non abbiamo parlato. C'erano infatti i MAGISTRATI che sono le persone veramente importanti del nostro mondo (oltre forse ai politici potenti, ma quelli stanno nascosti).  Tutti quindi dicevano: chi se ne frega dei medici, sentiamo il Sostituto Procuratore della Repubblica. Un Sostituto Procuratore è potente come 6 Primari di un tempo (di quelli di oggi ce ne vorrebbero 45).  Un Sostituto Procuratore ti può rovinare la vita in 6 secondi e senza correre alcun rischio.

Io sono uno che ha incorniciato in cucina di casa mia l'AVVISO DI GARANZIA che ho ricevuto nel 1996.  E' stato un anno epico e per poco non ci ho lasciato le piume. Son cose da ricordare sempre perchè siamo legati ad un filo e tutti noi, tutti senza eccezione, possiamo fiire sulle pagine dei giornali (come è successo a me).

 

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07/12/2007

Mick Brufolone aveva commesso un grave errore. Giunto a Spurghicity aveva chiesto un lassativo perché costipato dal lungo viaggio. Fu cotretto a subire un clistere gigante di peperoncino rosso e dinamite. Fin qui niente di strano, poi però s’udì un rumore crescente. La terra cominciò a tremare, gli alberi persero le foglie, una vibrazione sinistra si diffuse per la città. Il cielo si era oscurato. “è la fine” disse il vecchio saggio Ron Uisley, che ne aveva viste tante e poi tante. “pentitevi” predicò l’eremita di montagna e di campagna Uacca. La città era in preda al panico, regnava l’anarchia. Un rombo mostruoso riempì l’aria. E subito dopo, il silenzio. E nel silenzio irreale, sinistro, spaventoso, agghiacciante, orribile si vide un rivolo di cacca allargarsi per le vie di Spurghicity. In breve  tutta la città fu inondata. Nulla rimase. Tutto fu coperto da uno strato uniforme e mellifluo di cacca, come Pompei, solo peggio. Un’altra pagina di storia si era scritta nel sangue. Mick Brufolone, illeso, chiese: “posso avere un po’ di carta igienica?”. Non c’era rimasto più nessuno.

Tornando a Tucson, Arizona, i nostri compagni si erano recati a visitare il museo calimeriano. Che faceva schifo in quanto del tutto vuoto. C’era solo una piuma verde falsa appartenuta a un pappagallo. Don Pino Dondino si risvegliò dalla morte e disse: “ho con me la mappa di un tesoro”. “un tesoro!” dissero tutti. “che tesoro?” “questo tesoro!” e mostrò la mappa tutta colorata che mostrava un’isola deserta senza niente tranne un enorme tesoro, fatto di smeraldi, diamanti, rubini, gioielli, braccialetti, oro, incenso, birra e denti di latte.

Don Pino Dondino decise di seguire la mappa coi suoi compagni. Montarono tutti sulla Mick-machine, la rifornirono di benzina e partirono. La prima destinazione era il porto maledetto. Si sarebbe chiamato porto Giacomone, ma era detto maledetto perché portava sfiga.

Arrivati al porto conobbero gli abitanti di Sfigaland che avevano l’abitudine di tenersi una mano sui teticoli perché porta fortuna, ma inutilmente, perché non avevano testicoli. Gli abitanti gli chiesero di andare sul monte degli gnomi rompicoglioni che avevano l’abitudine di strappare con le tenaglie i testicoli ai passanti e conservarli sotto sale. I nostri eroi accettarono impavidi ad un patto: trovare un potente antidiarroico per Sterkman. Il monte degli gnomi rompicoglioni era una fortezza inaccessibile, perché costruita interamente con merda essiccata al sole. Protagonista di questa impresa era stato il famoso gnomo Merdaiolo -Mangiafagioli, morto martire nell’impresa.

 

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06/12/2007

Mi sto mangiando gli spaghettini fini fini del mio babbo. Li ho presi alla casa e li ho cucinati. Sono gli ultimi, saranno circa 2 etti. Tanto ormai non mangio quasi più nulla e peso poco più di 65 chili.

Son spaghettini proprio cattivi, quindi buoni. Saranno forse andati a male? Son quelli fini fini, che si scuociono subito.

Mi ricordano il mio babbo.

La casa si sta svuotando e forse dal prossimo anno ci andrà a vivere il mio amico Ale, Bruno e un loro collega. Io credo per usarla come posto dove portare maiale, ma loro dicono di no, che son gente serissima e triste. Vedremo. A me che trombino, almeno al di fuori di legami stabili, mi fa piacere. Spero anche che paghino. Certo non potrò più ospitare blogghers in gita, a meno che non vogliano acquistare tutto il pacchetto: alloggio e sesso.

Mi piacerebbe venire a Trieste.

 

 

postato da potossolo alle 19:26 | link | commenti (9)


Sterkman ed il maiale che parla russo fecero a gara a chi ne mangiava di più, ovviamente vinse il prode Sterkman, anche se probabilmente mangiandone anche un po’ di produzione propria.

Ma che faceva il Re Gerusalemme? Nel suo castello giallo e verde, stava chiuso nel cesso, a pensare. Ogni tanto una guardia gli portava notizie: sempre cattive! I suoi nemici si allontanavano impuniti e ora erano a Spurghicity nel regno proibito del lavoro intestinale. Pessimi rapporti correvano fra il reame di Gerusalemme e quest’ultimo. “che fare” pensava Gerusalemme sul cesso. “solo un uomo mi può aiutare: il grande, grandissimo, veramente grande, enorme, gigantesco, incommensurabile Mick Brufolone”, conosciuto in tutto il mondo come il miglior agente segreto, spia, poliziotto, laureato in economia e commercio. Mick partì subito con la Mick-machine, una 600 decapottabile gialla a pois di 34 anni, che raggiungeva come massimo 16 chilometri orari, in discesa, col vento a favore, spingendola e soffiandogli dietro, senza passeggeri, per un tratto massimo di 10 metri. Gli occorsero quindi 13 anni per arrivare.

Nel frattempo i nostri eroi, ormai rimpinzati, decisero di cercare un alloggio presso il grande albergo Il Pozzo Nero. C’erano 16 bagni in ogni stanza, per sicurezza. Le camere, semplici, ma lussuose, erano doppie:

 

 

 

-         il maiale che parlava russo si era offerto di ciucciare le ferite a Superman Tuto, che non dormì perché il cesso del piano di sopra perdeva (escrementi).

-         Genio Ge e Sterkman erano insieme, ma Sterkman fu buttato fuori per le sue agitazioni intestinali selvagge e incontrollabili.

-         Allaman Zoccolino divideva il cesso con don Pino Dondino morto, su uno speciale materasso ripieno di carta igienica usata.

 

 

 

 

 

Dopo una magnifica notte i nostri eroi si apprestarono a pagare il conto, ma non avevano soldi. Per punizione furono costretti a pulire 780 bagni dell’albergo con la lingua. Sterkman era al settimo cielo, gli altri meno. A loro insaputa un pericolo mortale si stava avvicinando inesorabilmente: Mick Brufolone era ormai a 700 Km. da Spurghicity e avanzava sicuro. Si fermò solo un istante per orinare e gli rubarono la macchina. Proseguì a piedi aumentando di molto la media oraria.

Pagato il conto, i nostri eroi si diressero verso Tucson, Arizona, città resa famosa da una canzone dei Beatles “get back” e inoltre dal fatto che vi fosse stato giustiziato Calimero, il pulcino nero. Vi abitava inoltre, come sappiamo, il fantasma Pietro Remo e il repilotecnicus, un canguro meccanico con la faccia gialla. I nostri eroi si erano impossessati della Mick-car, la macchina di Mick Brufolone. Mick Brufolone era intanto arrivato a Spurghicity, non trovandoli e maledicendoli. I nostri ragazzi avevano trovato le vere potenzialità della Mick-machine: usando benzina invece di piscio, come aveva sempre fatto Mick, la macchina funzionava egregiamente. Giunsero a Tucson, Arizona, in due giorni e undici notti.

Appena arrivati il canguro con la faccia gialla gli chiese: “chi siete?” “affari nostri!”. Il canguro: “ditemelo o le buscate” e quelli risposero: “non ci rompere, pezzo di merda”. E lui, per rappresaglia, essendo campione dei pesi massimi, prese don Pino Dondino per i testicoli, spremendoli come un agrume. Però il vecchio fantasma Pietro Remo li riconobbe e chiese che risparmiasse i suoi amici perché erano drogati come lui.

 

 

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05/12/2007

L'agire in

psichiatria

tra

responsabilità

e rischi

incontro di studio

Starhotel Tuscany Firenze

FIRENZE

6 dicembre 2007

 

postato da potossolo alle 18:54 | link | commenti (6)


Ho abbandonato il PATOS (Programma di Aiuto, Trattamento e Osservazione Specifico per il disturbo bipolare). Oggi sono stato al Convegno Lilly su questo argomento, peralro notissimo. Ho avuto una resipiscenza, un colpo di genio: "ma chi me lo fa fare?"

Già: chi me lo fa fare? Non solo non ci guadagno nulla, ma devo essere pure deriso da colleghi e infermieri. Non sono un santo.

 

postato da potossolo alle 18:50 | link | commenti (1)


R I V O T R I L

Magari l'effetto è troppo lungo: 18 ore e più.

Ma la stonatura è notevole.

Se vi scrivo cazzate non vi spaventate, sono sotto l'effetto della droga.

 

postato da potossolo alle 09:49 | link | commenti (2)


REVOLVING CARDS

Sono le cosiddette carte revolving, che si stanno affacciando ora anche in Italia: passato un mese di acquisti senza controlli, la banca manda a casa l’estratto conto per il saldo. Se non si paga, si accede automaticamente ad una sorta di fido, che può essere rinnovato di mese in mese. In America, dove il fenomeno ha assunto le proporzioni che si diceva (che crescono di giorno in giorno con un’accelerazione esponenziale), il più delle volte per pagare il conto delle carte revolving si prendono in prestito altri soldi dalla stessa o più spesso da un’altra banca. In questo caso si usa il meccanismo dell’homeequity: dato che il valore della casa in cui si abita (e per la quale si paga già un mutuo, subprime o prime che sia) è aumentato, si chiede un rifinanziamento del mutuo stesso. Con i soldi così ottenuti, si paga il conto della carta revolving. E così via. Perché il giochetto funzionasse ovviamente bisognava che si possedesse una casa, e poi che il valore di questa aumentasse continuamente: ma dato che la situazione come tutti sanno è cambiata (ultimi dati della settimana scorsa: vendite in ribasso del 13% e prezzi del 4,9% su un anno fa), ecco che tutto il diabolico meccanismo si è bloccato. Ora la tensione accumulata potrebbe scoppiare da un momento all’altro nelle mani delle banche. Il numero e l’entità delle delinquency, cioè dei debiti sulle carte non saldati, sta aumentando vertiginosamente, e altrettanto i fallimenti individuali. Gli allarmi si moltiplicano.

(ecco il solito giochetto: tutto funziona bene finchè si aumentano sempre i consumi)


postato da potossolo alle 09:23 | link | commenti (4)


Fortunatamente sulla scena del delitto ecco apparire il prode Sterkman con il suo alone terrificante, che sfidò a un duello l’uomo ombra. Un epico incontro in cui vinse il poderoso Sterkman. I nostri amici, compreso don Pino Dondino morto, erano lì. Don Pino Dondino disse: “che facete lì?”. Sterkman disse: “tu chi sei?”. Si rivolgeva al cadavere, che però non rispose, essendo morto. Disse allora lo Sterkman: “seguitemi, vi porterò in una terra di rara bellezza: la Spurghicity”. I nostri eroi, fiduciosi come sempre, seguirono il loro salvatore, fino a quando incontrarono le guardie di Gerusalemme, rosse del sangue delle frustate. Le guardie volevano arrestare Sterkman per una legge sul fetore. A questo punto c’era una sola chance: volare sopra Superman Tuto che però aveva una spalla accoltellata. Ma mentre tutto sembrava volgere al peggio da un’altura apparve l’uomo ombra con la sua casacca, il piercing al tallone ed il Papa tatuato sulla schiena mentre suona la chitarra elettrica. In un sol colpo accoppò tutte le guardie lasciando libero il passaggio ai nostri eroi; che arrivarono nell’ordine:

1 – don Pino Dondino

2 – Sterkman per soli 30 centesimi di secondo

3 – Genio Ge

4 – Superman Tuto

5 – il maiale che parla russo, penultimo perché si era fermato all’auto grill

6- Allaman Zoccolino staccato di sole tre settimane, sempre più demoralizzato.

Il sindaco di Spurghicity li accolse calorosamente in un abbraccio di pura merda biologica, gesto raro nel mondo ma non a Spurghicity, dove regna l’uso di pulire il culo al prossimo. Ben presto i nostri amici furono costretti a fermarsi in un fast shit, dove il piatto era unico, sterco al ragù, escrementi in salsa tonnata e il dessert: diarrea della nonna, con contorno di emorroidi avanzate.

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04/12/2007

Il Rivotril è una BDZ, cioè Clonazepam ed è usato come antiepilettico. Costa pochissimo. Fatto sta che da' una bella botta, non mette troppo sonno ed è gradevole. Magari dura troppo a lungo (direi una ventina d'ore, ed è troppo).  A me da' la possibilità di dire le cose guardando negli occhi mia moglie (INCREDIBILE! Ho sempre un terrore fottuto!). Oggi le ho pure detto di no! Chiaro che c'è rimasta malissimo, ma tanto rimane malissimo in ogni caso. Ho poi mandato un bel messaggio pesante alla fidanzata, che lo meritava, e che, direi, ha perfattamente raggiunto il suo scopo. Poi ho detto un paio di cattiverie ad un amico ed a una collega, che se ne sbatte e riducchia. Un vero successo. FANTASTICO!

Peccato non poter proseguire. Mi toccherà tornare il solito: grigio, obbediente, remissivo, incolore.

 

postato da potossolo alle 19:36 | link | commenti (6)


Si ha un bel dire, ma le droghe funzionano!

Mi sto facendo di Rivotril, che costa pochissimo, e toglie un sacco di soddisfazioni! Mi riesce persino a dire cose, almeno in parte, VERE! Incredibile! Certo, alla fine diventerò rimbecillito completamente, ma intanto un certo gusticino lo si prova.

 

postato da potossolo alle 17:29 | link | commenti (9)


A quel punto un mugolo di guardie inferocite fece apparizione “vivi, morti o maiali siete in arresto!”. I nostri eroi dovettero indietreggiare e lasciare il castello bruscamente e rifugiarsi in una baita di campagna a 600 km. Di distanza. Giunsero, nell’ordine:

-         don Pino Dondino morto

-         il maiale che parlava russo

-         Genio Ge

-         Superman Tuto

-         Allaman Zoccolino, arrivato dopo 62 giorni

Con le guardie c’era pure Gerusalemme, che disse: “siete in arresto, verrete frustati per 30 giorni” rivolgendosi alle guardie. Intanto alla baita di campagna gli accoppiamenti si modificarono: Infatti c’erano solamente due stanza. In una: Genio Ge, Superman Tuto, il maiale. Nell’altra: Allaman Zoccolino e don Pino Dondino morto. Don Pino Dondino lo misero sotto il letto, Allaman Zoccolino dormiva nel letto superiore di un letto a castello a 4 posti. Nella notte echeggiò un urlo agghiacciante: era Allaman Zoccolino che era precipitato dal letto direttamente sul morbido culone di don Pino Dondino morto e ormai putrido. A questo punto ci fu un grosso colpo di scena. Mentre Genio Ge atrraversava in fretta e furia la cucina per un brutto sogno, Superman Tuto venne accoltellato a una spalla dall’uomo ombra. Allora Superman Tuto chiamò il maiale che parlava russo, che gli parlò in russo. Per la spalla non ci fu niente da fare.

postato da potossolo alle 07:20 | link | commenti (3)



03/12/2007

Sto sgombrando la casa del babbo. Ho portato qui una dozzina di quadri (Hollaender, Garinei, Puccini, Palizzi, Panerai, Ghiglia) che non so neppure dove mettere (magari me li rubano, chissà....).

Ho trovato anche l'avviso di garanzia del 1996 per abbandono di incapace seguito da morte, con tanto di ritagli di giornale. Li ho appesi in cucina.

Ho pure preso degli spaghettini, un avanzo di caffè solubile, un coltellino fine, alcuni libri d'arte e diverse vecchie fotografie. Le mie sorelle, avidissime, faranno il resto. Nella mia famiglia abbiamo una vera religione: il Dio Denaro. Mia sorella minore ha dei sensi di colpa perchè non riesce a sfruttare al meglio il denaro (ricordate la parabola evangelica dei talenti?), l'altra invece si sente finalmente un signora, ora che può disporre di soldi a volontà e li può aumentare. Ma sbaglierebbe a chi credesse ad una specie di consumismo economico. Nella mia famiglia è il Denaro a comandare, è un dittatore, un Dio esigente e severo. Si deve sempre risparmiare per accrescere la pecunia e fare affari, opprimere i deboli, approfittare di qualsiasi occasione, sacrificarsi a tutti i costi in nome del Dio, che ci sovrasta e ci guida da lontano. I miei parenti sono tutti estremamente parsimoniosi, quasi avari. Spendere poco è un vanto, non spendere nulla è un successo. Nessuno si è mai sognato di comprare qualcosa, anche piccolo, di inutile.  Il Denaro è fatto per aumentare sempre, anche a spese di chi momentaneamente lo possiede. E' il Denaro che conta, mai le persone, che sono sempre indegne e misere. E' il Denaro che possiede le anime, mai viceversa.

Una teologia economica! Una vera Religione, anzi LA vera religione.

 

postato da potossolo alle 23:36 | link | commenti (10)


Ma nessuno lo sentiva. Solo il vecchio fantasma di nome Pietro Remo accorse nella stanza – 85. Mentre gli addormentati si svegliarono, scesero un po’ di scale e si riaddormentarono. Il fantasma, ormai solo da 50 anni, entrò bruscamente nella stanza di Alla man Zoccolino e disse: “scusi, ha un fiammifero?”. Allaman: “no, non fumo, uso droghe per via endovenosa” e soggiunse: “ce l’ha don Pino Dondino un accendino”. E il fantasma: “dammelo, dammelo”. Allaman sfilò l’accendino dal cappello con tasca di don Pino Dondino che si risvegliò magicamente. “ridatemi subito l’accendino” ululò il Dondino e ricadde morto stecchito. Il Fantasma Pietro Remo accese la sigaretta e dopo pochi secondi ringraziò Allaman Zoccolino e se ne tornò a casa sua, cioè a Tucson, Arizona, in cui abitava il famoso repilotecnicus, un canguro meccanico con la faccia gialla.

Il maiale e Genio Ge scesero uno scalino e si riaddormentarono. “che puzzo di fumo!” esclamò don Pino Dondino subito prima di decedere con uno sbocco di sangue acre dal culo.

Il mattino seguente scesero tutti contemporaneamente nella cucina per accaparrarsi il rancio, ma quando arrivarono li attendeva una truce vista: non c’era più niente da mangiare e non c’era nemmeno il frigorifero.

postato da potossolo alle 09:44 | link | commenti (2)


Sono strafatto di Rivotril come un papero.

 

postato da potossolo alle 09:43 | link | commenti (5)


Don Pino Dondino disse: “Allaman Zoccolino mi stai antipatico. Rimarrai qui per sempre.”

Ma Allaman Zoccolino, sentendosi offeso, anche perché era arrivato ultimo, rispose con tono deciso: “io qui non ci rimango!”

Nel castello trovarono una pistola giocattolo. Superman Tuto credeva fosse vera e sparò a don Pino Dondino nella pancia, uccidendolo. Era una pistola giocattolo falsa. Ma quando don Pino Dondino stava per esalare l’ultimo respiro lanciò una maledizione verso Superman Tuto, che fu costretto a mangiare riso soffiato per sempre. Era giunta la notte. Si fece silenzio. Si spensero le luci e l’orchestra cubana smise di suonare. I nostri compagni andarono a dormire nelle stanze del castello e gli accoppiamenti erano: il maiale in camera con Genio Ge, stanza n. 8847. Superman Tuto in stanza singola n. 1. Alla man Zoccolino con don Pino Dondino morto in stanza – 85, essendo sottoterra. Genio Ge e il maiale dovevano scendere talmente tante scale che si addormentarono. Superman Tuto dormiva tranquillo, nudo come un verme, tranne un copriorecchi rosa e il poncho. Allaman Zoccolino urlava nella sua stanza,  implorando aiuto.

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02/12/2007

La storia siamo noi



Introduzione di' babbo




Non c’è stato verso di trovare un cane rognoso che abbia voluto scrivere una bella prefazione elogiativa di questa storia senza senso e senza morale. Forse perché non ha alcuna pretesa artistica. Forse perché non è stata scritta da pensosi scrittori. Questa è una storia vera, nel senso che è vera la vicenda che ha tenuto insieme 4 persone, negli anni, a scrivere una storia. Pagina dopo pagina, essa è stata scritta a mano, con pennarelli, su dei grossi cartoncini colorati, attualmente in numero di 49, per un totale attuale di 95 paginoni. Questa storia assurda ed intricata, senza capo ne’ coda, è iniziata per caso alla fine dell’anno 2002 e prosegue ancora nell’anno 2007, seppure con lunghe interruzioni. Essa ha tenuti vicini ed ha divertito un babbo andato via dalla casa coniugale ed i suoi due figli, di cui una bambina bellissima di circa 5 anni (Marta) ed un giovanotto di 13 anni (Andrea). Si è presto aggiunto un nipote, Ema, poi soprannominato Marlon per le formidabili doti d’attore. Erano anni in cui c’era uno sforzo disperato per “fare” qualcosa insieme, per creare, oltre che cose intelligenti, anche e soprattutto solidarietà, complicità, divertimento e affetto. Mi pare sia stato un obiettivo perfettamente raggiunto.
Quanto poi alla qualità del risultato non aggiungerei nulla, dato che, in fondo, non era questo ciò che più importava. Se per caso la storia vi piacesse noi saremmo contenti. Ma saremmo contenti anche se invece vi facesse schifo.
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Il 17 giugno 1920, al ritorno a Firenze dalla Maremma, è ricoverato all’Ospedale di Santa Maria Nuova, dove muore il giorno dopo, a causa di una tubercolosi che l'eccesso di lavoro all’aria aperta aveva rapidamente aggravato.

Ho ereditato un po' di quadri di quell'epoca, tra cui uno di questo pittore.

Continuo a riscrivere: la storia siamo noi, scusate.

 

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Don Pino Dondino emise un debole guaito e disse: “non tornare mai più! Sennò le buschi.”. Superman Tuto gli sputò negli occhi ricoperti di cellophane. “sono cieco, aiuto, polizia!” Ma la polizia non lo sentiva. Lo sentì invece Allaman Zoccolino, fulgida figura di buonuomo, che disse: “ho deciso di venire nel vostro gruppo.” A queste parole Genio Ge lo stese con 15 cazzotti per fargli più male.

Don Pino Dondino era cieco e toccò un albero, che si trasformò in un maiale. “miracolo” esclamò Genio Ge. Però questo maiale parlava in russo. “miracolo russo” esclamò Genio Ge. Ma Superman Tuto odiava i russi, perciò scacciò violentemente via il maiale a suon di bastonate. “miracolo”, ripetè Genio Ge. Lo accompagnò (il maiale) ad un castello sconosciuto che aveva visto quando era piccolo. Superman Tuto e Don Pino Dondino vennero presi dal panico e corsero verso il castello sconosciuto. Al castello, che si chiamava castello senza nome, giunsero nell’ordine:

1 maiale che parla russo

2 Genio Ge in mutande

3 Don Pino Dondino

4 Superman Tuto

5 Allaman Zoccolino, staccato di 4 giorni

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01/12/2007

Dal sangue che gli usciva Gingilla cadè svenuto, ma adesso Genio Ge era libero. Tutti in groppa a Superman Tuto che purtroppo ebbe un collasso. Gingilla continuava a urlare improperi contro Allaman Zoccolino, suo lontano parente. Allaman Zoccolino disse: “stronzo, sei un finocchio”.

Genio Ge che credeva fossero per lui le offese stava per sfilarsi il mazzafrusto dai boxer quando Superman Tuto lo supplicò di non farlo. Ma ecco accorrere le guardie furiose: il prigioniero sta fuggendo e loro devono intervenire. Gingilla e Superman Tuto venivano curati da una equipe plurispecializzata. Le guardie sparavano coi loro fucili. Genio Ge e i suoi amici cominciarono a correre verso la foresta oscura, dove abitava il leggendario Allaman Zoccolino. Infatti Gingilla preferì farsi arrestare dalle guardie. “chi siete?” disse con voce stentorea, ma tremula, Allaman Zoccolino. Genio Ge lo stese con un cazzotto. E continuò a scappare, insieme a Superman Tuto. Corri, corri, corri incontrarono un signore di nome Pino Dondino. Era un prete: don Pino Dondino. Ma Genio Ge essendo ateo e crudele nell’anima prese le lame e gliele conficcò nei genitali, prima anestetizzati.

 

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Cucimi una storia addosso Un'altra non la mia che mi stia bene però pur non raccontando di me che mi calzi a pennello e mi reinventi che mi stupisca io stessa di come sarei potuta essere