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*** potossolo ***
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30/11/2007 Una volta un Re era brutto brutto e cattivo, abitava in un castello giallo e verde. Questo Re si chiamava Gerusalemme e lui voleva vedere le persone solo di sera perché di giorno dormiva. Un giorno il nostro eroe si mise a guardare il libro delle stelle anche se non sapeva leggere perché era cieco e muto. Si chiamava Genio Ge. Una notte, passando per i vicoli di questa città, incontrò il Re Gerusalemme nudo. Cominciò a mugolare dal puzzo di piedi che sentiva. Una vecchia diceva: “nudo, nudo”. Il Re disse: “è meglio vestirsi”. Genio Ge accompagnò il Re al castello giallo e verde infierendo sul suo corpo con un mazzafrusto. Essendo però cieco colpiva sempre la vecchia e se stesso. Arrivò un suo compagno che si chiamava Superman Tuto. Genio Ge e il suo amico Superman Tuto vennero invitati a passare la notte al castello. Erano alloggiati in due bellissime stanze. Ma nella notte Genio Ge su svegliò perché aveva visto una stella brillare e pure Superman Tuto si era svegliato. Però Superman Tuto non si era svegliato perché aveva visto la stella brillante, ma per gli aghi che gli aveva messo nelle mutande Genio Ge. Il Re intervenne e vide che Genio Ge buttava giù le mutande a Superman Tuto e vide che i suoi dubbi non erano infondati e li fece arrestare. Qual’era l’accusa? La Legge punisce chi mette gli aghi nelle mutande. Uno dei due, Superman Tuto, però riuscì a scappare. Gerusalemme disse: “te ne farò pentire!” Superman intanto volavo verso la città dei supereroi alla velocità di 10 Km all’ora, arrivando circa 10 giorni dopo, sudando sangue. Genio Ge intanto cercava di uscire dalla prigione usando le sue lame che teneva nascoste nelle mutande. Le lame gli avevano massacrato i testicoli ma ora erano a sua disposizione! Superman Tuto intanto tornava coi rinforzi e cioè il suo amico forzuto. Si recarono davanti alle sbarre della prigione, ma neanche Gingilla, l’amico forzuto, riuscì a piegarle. Erano fatte di tonno!!! Genio Ge, cercando di fuggire, infilò le sue lame nei poveri bracci di Gingilla.
Pubblicherò a puntate tutta la storia che abbiamo scritto io, i miei figli e il mio nipote Ema. Non ha titolo, ma vorrei trovarne uno. E' una cosa molto tenera perchè è stata scritta da un babbo in difficoltà, che era scappato di casa, e abitava all'epoca all'Isolotto. E per riuscire a stare insieme ai suoi figlioletti, che all'epoca avevano 6 e 14 anni, si è inventato questa cosa qua. Che è continuata, con lunghe interruzioni, sino ad oggi compreso. Poco dopo si è aggiunto all'equipaggio anche Ema, che adesso ha 19 anni ed è a Torino a cercare di diventare un bravo pilota, e mi commuove un po' perchè è bravo e così giovane vive da solo.
Questo blog sta un po' languendo. Ho poca voglia di scrivere. Improvvisa impennata per l'Euribor, il tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie tra le principali banche europee usato come indicatore per il costo del denaro a breve termine, quindi tasso base per i mutui. Fissato dalla European Banking Federation (la federazione delle banche continentali), l'Euribor a un mese base 365 è passato in sole 24 ore dal 4,227% a 4,876 per cento. Gloria andiamo al teatro del Sale?
29/11/2007 Peso: 66.6
Come farò a fare la mia porca figura al congressino se non ho capito neppure di cosa tratta? E come farò a fare una mezza maratona se dopo 1 chilometro di corsa (UN chilometro) mi devo fermare? E mi viene una noia infinita?
27/11/2007 Momenti così... Non ho voglia di fare.
25/11/2007
Un libro utile e ben scritto, ma troppo lungo! Come si fa a chiedere ad un essere umanoide di leggere 560 pagine di neuroscienze, anche se divulgative? Bisognava ridurre il tutto a 300 pagine, ed era possibile. Sapolsky è noto più che altro per i suoi bellissimi studi sui correlati dello stress nei babbuini del Serengeti. Varrebbe la pena di leggere quegli studi. Che peraltro io cito molto spesso, anche se l'autore li commenta in modo molto più politically correct. Io leggerei gli ultimi 3 capitoli, escludendo proprio l'ultimo, che è inutile. Oggi non sono mai uscito di casa, per far contenti i figli. E si vede!
Giornata dedicata ai figli: sempre in casa davanti alla TV.
Investimento mobiliare Correre una mezza maratona Viaggio in Israele coi figli
Non occorre andare nell'Africa equatoriale per assaporare il fascino della natura. E non solo nei grandi musei o nelle grandi città d'arte si può gustare il fascino della bellezza pittorica, scultorica o architettonica. A volte basta guardarsi intorno, accanto a noi. Subito a nord di Firenze si trova il complesso collinare e montuoso detto di Monte Morello. Confina coi monti della Calvana sopra Prato, con la valle del Mugnone, con il colle di Fiesole e, a sud, con le città di Calenzano, Settimello, Sesto Fiorentino, Quinto, Quarto e Firenze stessa. Non esiste però un vero monte Morello. La cima più alta è detta Poggio all'Aia o Terza Punta, ed è a 934 metri sul livello del mare. E' una zona abitata da almeno 2700 anni. Vi sono tombe etrusche del VII secolo avanti Cristo, poi tracce romane e romaniche, longobarde, mediovali, rinascimentali, e di tutti i secoli sino ad oggi. Ecco: in questa stratificazione di storia e di storie, di natura "vera" e di natura "umanizzata", di zone apparentemente selvagge e piste aereoportuali, in questi luoghi, in luoghi come questo, dicevo, si può leggere la storia dell'uomo o forse la nostra particolare storia, di abitanti di questo posto.
► buon giorno bella gnocca ♦
24/11/2007 Bisognerà che m'inventi qualcosa per il congressino del 5. Me n'ero scordato. E devo pure misurarmi il pene.
23/11/2007 Oggi nella villa, dopo l'acquisto del complesso negli anni '50 da parte della Soprintendenza, sono esposte le collezioni di scultura e di epigrafia antica provenienti dal Museo archeologico nazionale di Firenze. Nello scenografico salone sono conservati i pezzi migliori di scultura greca e romana, fra le quali un leone originale greco proveniente da un monumento funerario del V secolo a.C., la grande statua romana dell'Arianna dormiente, copia di un originale ellenistico, e un figlio di Niobe, replica romana di un originale del II secolo a. C., inspiegabilemnte separata dal resto del gruppo scultoreo che oggi si trova agli Uffizi. Nel cortile sono esposte alcune statue etrusche e il grande cippo in pietra arenaria proveniente da Settimello. (è chiusa al pubblico, vediamo di organizzare una visita!)
22/11/2007 C'è in atto una delle tante crisi finanziarie. Nulla di nuovo. Quello che dovrebbe preoccupare è il fenomeno sottostante. Cioè la necessità della crescita, consunstanziale al sistema capitalistico e, attualmente, al capitalismo globale. Se uno si ferma per un attimo a pensare non può che convenire che è impossibile crescere sempre, in eterno. Eppure il nostro sistema funziona proprio così e funziona tanto di più così tanto più è anglo-sassone o basato sul credito. Col tempo appare sempre più evidente come la necessità della crescita impone di consumare anche ciò che (ancora) non si ha, ma che si dovrà restituire con gli interessi. Quindi, oltre al fenomeno ubiquitario dell'inflazione, dobbiamo mettere in conto una vita da pagare con gli interessi. Nonostante tutti gli sforzi non posso pensare che la scienza possa avviare a questo paradosso, quello della crescita senza fine. Va anche detto che tale crescita non porta certamente alla felicità, ma tanto, vorrei dire, la felicità è al di fuori della nostra portata umana.
20/11/2007 Il mio nome è Krum, Viktor Krum, e voglio raccontarvi una storia sul punto G. C'è chi crede che il punto G stia nella parete anteriore della vagina. Che si tratti dell'equivalente femminile della prostata. Che stimolato con una forte pressione provochi un tipo particolare di orgasmo. Ma è tutto vero? In realtà il punto G si trova all'interno del cervello, più precisamente nel lobo frontale, in sede sopraorbitaria, a destra. Io, Viktor Krum, lo posso dire con certezza, mettendo fine a questo sterile dibattito. Sono un neurochirurgo che opera nel Burkina Faso. I mezzi non sono all'avanguardia, ma la neurochirurgia avanza dappertutto, anche nell'Africa centrale. Ed ecco che stimolando una ristretta zona del lobo frontale destro, in sede sopraorbitaria, durante una seduta di chirurgia stereotassica su una donna affetta da un grave forma di frigidità, la donna esplode in un orgasmo galattico con urla apocalittiche. Accorrono i vigili del fuoco, temendo il peggio, ma riesco a rassicurarli. La donna, nel frattempo, è completamente guarita. Basta introdurle un elettrodo nel cervello e gode come una maiala. Scusate il termine, ma certe volte, nell'entusiasmo della ricerca scientifica, si cede ad una certa grossolanità espressiva, che però trova giustificazione nell'efficacia comunicativa. Lo ripetevo anche al Congresso dei Neurochirurghi del Centro Africa, suscitando una vera standing ovation. Provai a stuzzicare la stessa area anche in un uomo affetto da anorgasmia, ma il risultato fu pessimo. Morte immediata. Rinunciai. A questo punto venne l'idea di impiantare una sorta di pace maker nel cervello femminile da azionare con un piccolo congegno posto nella parete anteriore della vagina. Esattamente nel luogo ove si pensa esistano dei reliquati embriologici della prostata. Ebbene: stimolato con una forte pressione (ma forte: occorre una tenaglia) il pace maker provoca un tipo particolare di orgasmo. Non è meraviglioso?
In questo momento non esiste nel mondo un solo analista, esperto o economista che non sia pronto a giurare sulla solidità e sulla tenuta della ripresa europea. Anzi, tutti si spingono anche oltre. E spiegano che quest’anno l’Europa andrà molto meglio dell’America. Se infatti sul Vecchio Continente la crescita sarà almeno del 2,7-2,8 per cento, negli Stati Uniti sarà difficile andare più in là del 2,3 per cento (se ci si arriverà). Insomma, l’Europa non solo va più forte dei cugini di oltre Atlantico, ma li batterà di un buon 0,5 per cento. Questo risulta persino da un sondaggio a cui hanno partecipato una dozzina delle più grandi banche d’affari del mondo e i cui risultati sono stati pubblicati nell’ultimo numero dell’Economist. Questo diffuso clima di opinioni (molto positivo) spiega anche perché a ogni sondaggio (con qualche eccezione italiana …) invariabilmente tutti, imprenditori e consumatori, si dicono ottimisti e fiduciosi. E in effetti nulla sembra poter mandare a rotoli questo 2007 d’oro, per l’Europa. Insomma, sembra di sentire dire: se questo sarà un po’ un anno “no” per l’America, che sia un anno “sì” per l’Europa.
Ormai non è più un’ipotesi da economisti, ma una realtà: stiamo andando verso anni difficili. Il rallentamento (brusco e secco) dell’economia italiana è già cominciato. E non si fermerà tanto presto. Se nel terzo trimestre l’azienda-Italia è cresciuta dello 0.4 per cento sul trimestre precedente (che in termini annuali fa circa l’1,6 per cento), nel quarto trimestre non si andrà oltre una crescita dello 0,2 per cento. E bisogna notare che nel quarto, e ultimo, trimestre dell’anno c’è dentro il Natale, con tutti i consumi che si tira dietro. Poiché, però, proprio nel quarto trimestre avremo una crescita quasi di sopravvivenza, si arriva rapidamente alla conclusione che quest’anno i commercianti (e i cittadini) saranno alle prese con un Natale molto magro, molto freddo. I bottegai hanno un bel mettere luci colorate nelle strade dei centri cittadini: la spesa dei loro clienti sarò comunque oculata e attenta, stentata. Ma un Natale un po’ così così non sarebbe certo la fine del mondo. Se ne sono visti altri. La questione vera sta in quello che verrà dopo. Il 2008 e il 2009 si annunciano infatti come anni un po’ quaresimali, difficili e di scarsa soddisfazione. Nel 2008 infatti la crescita italiana sarà di appena l’1,3 per cento e l’anno dopo sarà più alta di un soffio. In ogni caso si faranno settecento giorni al di sotto non della linea del 2 per cento, ma al di sotto della linea dell’1,5 per cento. Sul perché di colpo la nostra crescita si è fermata, rimandandoci a un passato che speravano di aver archiviato per sempre, non ci sono misteri. Non si tratta di errori del governo o di altri. Le cause sono grosso modo tre e sono note a tutti.
Devo andare a lavorare
19/11/2007 La sensazione dei mercati ora è che banche ed assicurazioni staino mascherando una crisi più grave del previsto. La crisi dei mutui ad alto rischio negli Usa non tocca più soltanto infatti gli istituti bancari. Il riassicuratore zurighese Swiss Re stima infatti un ammortamento sui titoli di 1,2 miliardi di franchi, (cdirca 732 milioni di euro) pari a 981 milioni di franchi dopo il pagamento delle imposte, comunica oggi il leader mondiale del settore. Le perdite sono da addebitare in particolare alla crisi dei mutui subprime. BORSE IN CALO - Il rosso riguarda l'unità Credit Solutions che ha fornito la protezione a un cliente. Essa è stata attivata dopo che le agenzie di valutazione del credito hanno ridotto il loro voto e i mercati sono divenuti illiquidi, rileva Swiss Re. I portafogli protetti comprendevano soprattutto titoli garantiti da ipoteche su immobili commerciali e residenziali. 18/11/2007 Ieri sera dovevo accompagnare e poi riprendere la figlia ad una festa di compleanno, poi, di seguito, il figlio ad un'altra festa. Solo che ho trovato ben 6 persone da accompagnare! E a Rignano, che è a circa 20 chilometri da Firenze. Impossibile. Organizzano queste grandi feste a pagamento. Ai miei tempi non s'usava e sarebbe stato imbarazzante farsi accompagnare da un genitore e, ancora di più, venire a riprendere. Ma i tempi son cambiati, oggi i genitori sono considerati alla stregua di servitori da utilizzare. Poi qualcuno deve averli ripresi perchè stamattina Andrea era nel letto. Dice che è tornato verso le 4. Nel pomeriggio vorrei andare a vedere il Museo della Fotografia Alinari alle Leopoldine in piazza Santa Maria Novella.
Il Prozac compie vent'anni, è stato il farmaco che ha rivoluzionato la vita psichica di milioni di persone, il medicinale che come pochi ha avuto un successo planetario, consumato da 54 milioni di individui ha cambiato il mondo della depressione, il modo di viverla e quello di curarla. Era il dicembre del 1987 quando fu autorizzato per la prima volta negli Stati Uniti, l'anno dopo arrivò in Italia anche se il principio che utilizzava era già conosciuto e usato in psichiatria.
17/11/2007 (Uno PSICHIATRA condannato in via definitiva per un delitto commesso da un suo paziente. È la prima volta che accade in Italia. I fatti risalgono al maggio del 2000, quando Ateo Cardelli, giovane operatore sociale della casa per ex degenti psichiatrici Albatros di Imola, fu ucciso a coltellate da uno schizofrenico: Giovanni Musiani, 59 anni. La sentenza della Cassazione è invece recentissima: gli ‘ermellini’ hanno confermato la condanna a quattro mesi di carcere lo psichiatra Euro Pozzi, attualmente all’Ausl di Bologna, sette anni fa in servizio a Imola. Musiani, in seguito morto, fu giudicato non imputabile e l’inchiesta si spostò sull’operato dello specialista che lo curava e sulle carenze della struttura. Pozzi scelse il rito abbreviato e il gip lo condannò a quattro mesi, suscitando le proteste dell’Ordine dei medici.«Fu la modifica del trattamento farmacologico operata dal medico — scrisse allora il giudice — a provocare la recredescenza della patologia psichiatrica di Musiani che ha poi portato al tragico atto del 24 maggio 2000». Tutto ruota sul Moditen, il farmaco diminuito, soppresso e poi risomministrato a Musiani. La sentenza è stata confermata prima in Appello e l’altra sera, al termine di una lunga camera di consiglio, anche in Cassazione. Per le motivazioni si dovranno attendere 90 giorni.) E' una cosa che poteva capitare a CHIUNQUE di noi. E' un mestiere così, come è la stessa psichiatria una cosa così... Una cosa singolare, unica. Una cosa che somiglia a tutto, ma che non è nulla. Quando ero più giovane, negli anni '80, si scrivevano libri e si facevano congressi per ripetere e ripetere che i malati psichiatrici non erano più violenti dei cosiddetti sani. Non era vero. Ora che ho 51 anni, che faccio il porno-psichiatra (inteso come "hard", di prima linea, da battaglia, da bordello) da 20 anni, posso dire che il tasso di violenza è più elevato che altrove, anche se non è nulla di spaventoso. Il fatto è che la psichiatria si presta (da vera troia, quale essa è) ad essere strumentalizzata ed utilizzata dalla politica, dalla sociologia, dal giornalismo selvaggio, da tutto. Un mestiere così ...
Stasera sono stato in due posti per fighetti. Il Centro di Fitness Virgin e l'Otel. Mah! Queste palestre gigantesche, per fighe e fighi, fanno veramente un po' paura. C'è della gente allucinante, tirata allo spasimo. Se penso che anche la Mafaldina è tra questo genere mi vengono i brividi freddi per la schienina. Otel è un ristorante-discoteca-teatro-varietà, aperto da qualche anno, che è al top fra i trentenni di qui. Quindi io ero un po' parecchio fuori target. Anche in questo caso: gente tirata allo spasimo. Uomini mediamente brutti, anche quelli giovani. Lo spettacolo invece non è male, più professionale del previsto. E c'era persino Ivan, il mio ex paziente, ormai brillantemente guarito (uno dei pochissimi casi). E' ora di dormire.
16/11/2007 A n n i v e r s a r i o
14/11/2007 Peso 66.3 chili. Obiettivo raggiunto, con lieve anticipo. Sarà il caso di riprendere lentamente a mangiare.
13/11/2007 Corrado Augias scrive un libro sul leggere. Agile, semplice, compatto, di sicuro successo. Io sono sempre stato un cattivo lettore. Non finisco mai i libri. Più che altro li compro, li accumulo, li guardo. Il motivo per cui compro libri e, in parte, leggo libri risiede nel desiderio di "sapere" nella sua più deteriore accezione: la voglia di primeggiare oppure di non essere da meno. Nulla di nobile. Si tratta di letture spesso superficiali e frettolose, condotte solo per potersi fregiare del titolo di uomo colto e, sperabilmente, interessante. Bisognerebbe leggere meno.
12/11/2007 L'organo sessuale della donna è il cervello. Leggo spesso di amplissimi e documentatissimi studi epidemiologici sulle abitudini, fantasie, caratteristiche sessuali e simili. Sempre gli uomini hanno punteggi più alti. Si vede proprio che son dei gran maiali, in quanto hanno come organo sessuale il cazzo. C'è una cosa però che non capisco. Il numero di partners medio degli uomini è sempre più alto dell'equivalente femminile. Come può essere possibile? Non riesco a spiegarmelo.
11/11/2007
Io l'ho comprato e l'ho provato. E qui s'apre il dibattito. Io non capisco la gente che ci piacciono queste robe qui. Perchè, perchè, perchè. Mi ricordo una volta a Savona, che venivo su da Varazze... Lo metti sul pisello e senti questa vibrazioncina. La senti anche per audio. Ma che gusto c'è? Forse il bello è che uno si mette a ridere e così si demisti-fica tutta l'operazione e si sta tranquilli, ci si diverte. Ma alle signore donne dovrebbe piacere questa vibrazione? Se non vi pare troppo sconveniente scrivete la vostra esperienza.
In fondo si vede la pista dell'aereoporto di Firenze. Casa mia è a circa 4 chilometri da qui. Ci abitano circa 600.000 persone lì sotto, ma esistono ugualmente posti così.
10/11/2007 Il programma di ripresa fisica ha subito un cambiamento. E' una intera settimana che non corro per difficoltà nei tempi. Tuttavia ho preso a fare un po' di pesi in casa. Mangio sempre pochissimo (a occhio: 1000 calorie al giorno, ma potrei sbagliarmi). Stamane peso: 67.3 chilogrammi, cioè ho perso 2.3 chili in 40 giorni, il che non è affatto male. E questa storia dell'anello vibrante e dell'olio per massaggi e rapporti anali? Che ne sapete? Funziona?
09/11/2007 E' difficile proseguire il corto se alle 5 è già buio e se la tomba etrusca della Montagnola a Quinto è chiusa. C'era una signora sordomuta a cui ho chiesto informazioni, ma ho dovuto aspettare che una vecchia finisse la telefonata. Dice che devono fare dei lavori. Però scavalcare la rete è facile, ma intanto s'era fatto buio. Non ho capito se si cerca qualcosa su Monte Morello, sui Ginori, sugli Etruschi, sulla periferia nord di Firenze o cos'altro. Poi non c'è nessun soggetto. Ieri la premiazione è stata semplice, ma commovente. Il Professore era quasi commosso: una bella Coppa con pergamena. Mi sono lasciato andare, nella prolusione, ad un arzigogolato commento sulla predilezione di Dio (o della Natura) per gli stronzi e quindi sull'etica della cattiveria. Era fuori tema. Oggi ho presentato il PATOS, speriamo si riesca a partire. Ieri invece ero in Tribunale. Antonio, il pazzo buono, è stato assolto.
08/11/2007
Stasera, fra poche ore, qui in questa casa, si assegna il Premio 2007 per la Buona Psicoeducazione. Un premio per la buona educazione in psichiatria, finalmente! Giuria unica ed insindacabile, organizzatore e mentore, produttore ed animatore: il VIP. Il VIP è ovviamente il Vecchio ed Introverso Pensatore dell'Accademia Fiorentina del Cenaculus Terapeuticus Italicus (CTI).
07/11/2007 Volevo preparare un soggettino per un breve corto. C'è questo posto di cui mi sono innamorato, che è fin troppo pieno di storia e di storie. E' un posto magico a poco più di 7 chilometri da Firenze. C'è il convento, la Torre, il piccolo borgo solo apparentemente abbandonato, il panorama della piana piena di fabbriche, zozzume, pigrizia e aereoporto, c'è la lapide al partigiano morto tardivamente e scioccamente, ci sono i Marchesi Ginori o Ginori Lisci. E poi il viale di cipressi, la manifattura di Doccia con le sue ceramiche, c'è la chiesetta romanica col campanile a vela. Fin troppa roba. Devo farci una piccolissima storia. Una poesia: l'infinito recitato solo a metà? Tutto il mistero dell'attrazione, quella cosa che ci fa desiderare esseri bastardi e scansare ciò che sarebbe creato apposta per noi e lì, pronto ad esaudirci benevolmente.
06/11/2007
W Perci
05/11/2007 Ci sono dei cani progettati veramente da cani! Ma, dico io, come fa uno a fare un cane con la lingua più lunga della bocca? Che i labbroni non chiudono e così gli esce tutto mentre beve? E il cazzo più grosso del canale? E la pelle sovradimensionata che gli copre pure gli occhi? Poi gli escono i globi oculari dalle orbite e bisogna ricacciarli dentro a forza. Russano come vecchi ciccioni degli anni '50 e sembrano sempre sul punto di esalare l'ultimo respiro. E poi si ammalano se solo vedono da lontano un batterio, anche piccolo. E poi sono veramente brutti, fatti male. Non posso montare cagne perchè son deformi. Roba da pazzi, veramente! Ma chi cazzo li ha inventati? Sono la fortuna dei veterinari. Questi s'infettano, si ammalano, gli entrano corpi estranei ovunque, battono il capo nelle siepi, cascano da qualsiasi cosa possibile e immaginabile. Puzzano come cani puzzolenti. Ora io vorrei sapere quale peccato può aver fatto un essere umano per meritarsi una bestia siffatta. Pensavo di mettere una foto mia sul blog oppure un bellissimo tramonto oppure un verme.
04/11/2007 Oggi bella passeggiata per la zona di Monte Morello.
03/11/2007 C'erano Silvio Soldini, Margherita Buy e Alba Rohrwacher al Fulgor ieri sera. Bello il film (e bravo Antonio Albanese: un attore poco italiano). Margherita Buy è bassa.
02/11/2007 Prendetemi così: logorroico, anzi: graforroico. Sono uno all'antica. Pur essendo una persona benestante (non ho mutui da pagare, ne' debiti con nessuno), detesto lo spreco. Ciò non è dovuto ad una vita di privazioni. Io non mi sono privato di nulla, non ho subito alcuna sofferenza. Tuttavia, per una distorsione della mia personalità, non mi piace scimmiottare gli altri. Non ho mai avuto alcunchè di "marca" e questo, per me, è motivo di orgoglio. D'altra parte è una tradizione di famiglia. Mi provoca irritazione vedere tutto questo stupido spreco. Mi irrita anche la stupidità in se stessa. Ieri l'altro sono andato ad un compleanno di una Collega infermiera. Sono andato a prendere un'altra infermiera, che non ha automobile. Non ha neppure i soldi per pagare il ristorante, ne' il regalino all'amica (nulla di male). Tuttavia ha 3 cellulari. Questo mi irrita. Vi hanno inculcato o almeno ci hanno provato che spendere è bello. Che l'economia funziona, che siamo tutti più ricchi, proprio per questo. Che spendere è fare il bene dell'umanità, la quale deve necessariamente progredire. Dopo la spinta psicologica, di cui le pubblicità sono una esemplare testimonianza, è sopraggiunta anche il bengodi dei soldi dati a (quasi) tutti, per "oliare" il meccanismo dell'economia. Persino i sindacalisti chiedono aumenti stipendiali (la cosa in se' è logica) perchè così si possa spendere di più e "mettere in moto" l'economia, il commercio. Hanno costruito case dappertutto. Quasi 380.000 nuove case all'anno, in una popolazione sostanzialmente stabile, anzi in regresso se non vi fosse l'immigrazione. E ci dicono che l'85 % degli italiani ha una casa di proprietà. Ma chi le compra tutte queste case? Una infinità di minuscole contraddizioni ci si parano davanti agli occhi, ma piccole. Molto piccole. Un mio amico mi chiede un prestito di 1.200 euro ed ha un lavoro fisso e la mia età. Ad un altro ho finanziato il corso di teatro (professionale) perchè non ha di che pagarlo. Tutta gente con automobili, ben vestita. C'è qualcosa che non va, ma è subdolo, è u po' così... Ad un tratto ci pare di capire che non si può dare soldi a tutti per far "girare" l'economia. Non si possono fare mutui di 200.000 euro a chi ne guadagna 1.600 al mese. Sembra banale, ma c'è in giro il sentore di una vera crisi. Non mi riferisco, in senso stretto, alla crisi dei mutui sub-prime. Qui è qualcosa di più grosso. Si tratta infatti di un concetto portante, cioè che non si può spendere più di quanto si ha. Tutto qui? Si, tutto qui. Sono all'antica.
Tutto è iniziato nel 2004, quando Antonio trovò grazie a un’agenzia immobiliare la casa dei suoi sogni al prezzo di euro 150.000. Pur avendo un buon reddito, lui impiegato a tempo indeterminato e la compagna assunta par-time, fu quasi tentato di rinunciare all’affare, perché le spese di notaio, di intermediazione e soprattutto per arredare la casa erano tante e poco aveva da parte. Ma il problema magicamente svanì … Come? L’agenzia immobiliare gli propose un’operazione di mutuo strepitosa con una prestigiosa banca italiana. Ben 182.000 euro di mutuo: 150.000 per comprare la casa, 12.000 euro per finanziare le spese notarili, di intermediazione mobiliare e di registro e addirittura altri 20.000 euro per l’arredamento, il tutto finanziato a 30 anni, concesso ad Antonio con una semplice “auto-perizia”. Non gli veniva chiesta cioè nessuna garanzia patrimoniale al di là della sua semplice dichiarazione.Antonio non poteva credere alle sue orecchi stava realizzando un sogno; sposarsi ed avere una casa bellissima per se e la sua famiglia. Sono passati meno di due anni ma tante cose sono cambiate, Antonio e la compagna hanno avuto nel frattempo un bambino, il costo della vita è aumentato, la compagna ha perso il lavoro, i genitori non possono più aiutarlo come una volta e la rata del mutuo è aumentata. Antonio non arriva più a fine mese! Settimana dopo settimana … stesso parco, stessa storia. Antonio è sempre più in crisi, tant’è che mi fa una confidenza. “Non riesco più a pagare il mutuo”. Nell’immediato ho provato a distoglierlo dall’idea facendogli capire che nel giro di poco tempo avrebbe perso la casa. Ma la sua risposta è stata glaciale, lucida e matematicamente impeccabile. “Caro vicino”, mi dice, “circa 20 mesi fa la banca mi ha dato 182.000 euro da allora ho restituito poco capitale e tanti interessi, precisamente 20 rate di circa 950 euro ciascuna per un totale di 19.000 euro. Se domani non pago più il mutuo, non ci perdo niente. Anzi ci guadagno perché vado in affitto (me la cavo con 500 euro mensili), porto con me i mobili che mi ha gentilmente offerto la banca due anni fa, e non ho più il fardello della rata del mutuo che ormai supera i 1100 euro.“Antonio”, gli dico “ e la tua casa?”. Mi risponde con freddezza, “non ho tirato fuori un euro per questa casa”. La storia di Antonio mi ha colpito profondamente e soprattutto incuriosito. Per un attimo ho pensato che il racconto di Antonio fosse fantasia, ma ho verificato di persona, presso la stessa agenzia immobiliare: è tutto vero. Ho scoperto poi che l’esperienza di Antonio è ormai una prassi consolidata da anni Italia. Ma se è vero che questa è la prassi, e da anni, cosa succederebbe se tutti gli Antonio d’Italia facessero lo stesso ragionamento? Questa domanda l’ho fatta alla mia banca: sapete cosa mi ha risposto in confidenza il direttore? Il nostro istituto è solidissimo e il rischio dei mutui ipotecari non è più della banca è tutto “cartolarizzato”. Cosa vuol dire “cartolarizzato”? La Banca ha già venduto tutti i mutui di tutti gli Antonio d’Italia a una società terza che a sua volta ha trasformato questi mutui in titoli obbligazionari. “Strepitoso!! La mia Banca è davvero avanti!!" Ad un tratto mi è però venuto un gelo alla schiena. Ed ho chiesto: Ma mica nel mio portafoglio titoli ci sono obbligazioni di questo tipo?” In banca mi hanno subito tranquillizzato; i titoli “cartolarizzati” (i cosiddetti ABS) sono per la quasi totalità collocati ad investitori istituzionali: Fondi pensione, assicurazioni ecc ecc. Per fortuna! Mi sono sentito più tranquillo, erano le 16,30 passate e la banca stava per chiudere, salutai il direttore e mi incamminai verso casa. Passeggiando ripensavo al tutto e mentre sorridevo tra me e me pensando ai poveri investitori istituzionali ad un tratto ho avuto una folgorazione! .”NOOO” ho realizzato “HO PRESTATO IO I SOLDI AD ANTONIO”. Ho sottoscritto due polizze assicurative pensando alla mia vecchiaia…. Il mio TFR… nooo … è in un Fondo pensione!" Quando sono dell'umore giusto (come adesso) sono abbastanza curioso. Leggo 12 - 15 libri, di diverso argomento, contemporaneamente. Le cose mi appaiono interessanti. Non sono mai esagerato, non strafaccio. Ora mi piace la zona vicina alla mia città (che è Firenze), mi piace girare per i boschi, mi piacciono certe case di campagna, specie abbandonate, mi piace fare gruppi di psicoeducazione, mi piace studiare le piccole cose, la storia minuta. Mi piace girare coi miei figli e trovare il materiale per parlargli degli Etruschi oppure dell'economia mondiale. E mi piace occuparmi dei mutui subprime, degli ABS, del mercato immobiliare. Mi piace leggere, ma anche scrivere. Mi piace persino la fica. E' un buon periodo. Finirà.
01/11/2007 Oggi dovevo corricchiare ma, approfittando del dolore al tricipite surale destro, ho saltato. Non so di che si tratti. Non è un dolore forte, ma zoppico un pochino. In ogni caso non mi farò visitare da nessuno. Invece della corsa ho praticato un po' di sesso. Sono un appassionato (molto recente però) di You Porn. Questi cortometraggi sono commoventi. Certuni li giudicano rozzi nella tecnica e anche nella forma, ma io trovo che l'amore che ne traspare, nonostante tutto, vinca sempre. A quanto pare il soggetto migliore, il topos per antonomasia, è il cum shot, cioè l'eiaculazione sulla faccia estasiata della protagonista. I protagonisti sono due: una ragazza ed un pene. Si tratta di una forma di cinema estremamente antica e codificata cui rimandi storici vanno chiaramente al teatro cinese. Anche quello greco, però solo il primo. Nella concisa rigidità dei ruoli (la donna sempre vogliosa di sperma, il pene sempre eiaculante, spesso manovrato dall'uomo, che però non si vede) si dipana, mi pare, il senso della storia di tutta l'umanità. Che poi è: l'amore.
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Cucimi una storia addosso
Un'altra non la mia
che mi stia bene però
pur non raccontando di me
che mi calzi a pennello
e mi reinventi
che mi stupisca io stessa di come sarei potuta essere
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