30/09/2007
Stamani 69.6 chili. Devo raggiungere 66.6, che il limite di peso degli welter.
Potrei facilmente arrivarci con la dieta, ma sarà il caso invece di farlo col sacrificio.
28/09/2007
inchiesta
in certi stadi dello sforzo sportivo si rasenta l'estasi . ma è sempre niente rispetto al sesso sano e sereno . infatti se anche io corro un paio d''ore non ho la fame del dopo sesso / e nemmeno la leggerezza .
Ma vi riconoscete in questa affermazione? Io non rasento l'estasi da nessuna parte, neppure col sesso, ammesso che mi riuscisse praticarlo. E Voi?
C'ho una amica che non sogna altro che andare in palastra a fare lo step. Paga una baby sitter per poterci andare. Invece non trova uomini. Non so neanche cos'è lo step.
Mafalda, che a leggerla sembra equilibrata (ma è solo apparenza), invece che dedicarsi alle storie extra-coniugali, come sembrerebbe destino, non scrive che di palestre, corpi liberi (liberi de che?), posizioni ginniche ed analoghi.
Molti mi riferiscono di non riuscire a fermarsi dal correre, che è una specie di droga, un eccesso di endorfine che li eccita come donne nude per un mussulmano durante il ramadan. Anche Allegra corre, corre, corre, corre e corre anche nei sogni, nei desideri e nei pensieri.
Altri vanno in bicicletta e si recano sino a Santiago de Compostela, altri scalano lo Stelvio, altri ancora trascorrono la domenica mattina, svegliandosi alle 6 a fare il giro del Mugello (circa 90 chilometri), se sono fortunati sotto l'acqua.
A me tutto ciò sembra innaturale.
riflessioni post hoc
Oltre alla ripugnanza per qualasiasi attività fisica un'altra mia caratteristica è la sensibilità all'umiliazione. Non sopporto di essere umiliato. Direte: è brutto per chiunque. E' vero, ma per me ancora di più. E' il carattere, la mia personalità, tutta volta all'evitamento dell'umiliazione, che è il rovescia della vergogna. La paura dell'umiliazione, cioè il senso di vergogna, ha fatto una grossa parte nella mia vita. La si può anche utilizzare a proprio vantaggio. Per esempio ho notato che il sentimento della vergogna è più potente dell'amore (o quella cosa lì, comunque lo si voglia chiamare). Quindi nel caso che un amore non sia corrisposto, oppure finisca (perchè tutto finisce, tutto) è opportuno venire umilati. Uno magari se la può pure cercare una piccola umiliazione che ha l'effetto di radere al suolo, si spera per sempre, l'altro imbarazzante e controproducente sentimento. Magari può funzionare anche per altri...
Chissà, alla fine può essere che, in fondo in fondo, abbia dei sentimenti anch'io. Purtroppo.
Da lunedì inizia il terribile programma fisico. Come chiamarlo: contronatura, sforza la volontà, abbasso la fica, sani verso la morte? Non saprei. Già da ora sento lo schifo profondo nel fare una cosa assurda come mettersi a corricchiare per luoghi infestati di macchine, ma tant'è, l'ho detto e lo devo fare. Che poi questa è una costante della lia vita: fare ciò che detesto. Sono arrivato a pensare che fosse giusto fare qualsiasi cosa per me repellente, a prescindere.
Mi ricordo di aver scelto di fare il liceo scientifico (moltissimi anni fa) perchè detestavo la matematica.
Mah!
27/09/2007
Dunque.
Ormai pare chiaro che l'economia trainante è quella, rispettivamente, di Cina, India, Russia, Corea, Tailandia, Messico e anche Brasile. Tutti questi stati registrano un aumento del PIL di oltre il 6 % annuo.
D'altra parte le posizioni economiche di USA e Canada, oltre a tutta l'Europa, l'Australia e la Nuova Zelanda non possono dirsi critiche. A quanto pare uno scenario di profonda crisi degli USA è, per adesso, da escludersi.
I paesi produttori di petrolio (cui aggiungere anche la Norvegia) formano un gruppo a se, certo non privo di risorse.
In pratica rimane il continente africano come gran serbatoio di povertà.
26/09/2007
Un servizio pubblico di psichiatria ha due mission (per dirla in sasso-anglone): curare quelli che non vuole proprio nessuno, cioè i privati, e mantenere l'ordine sociale. Sono entrembe le cose il motivo d'essere di un servizio pubblico di psichiatria. In tal modo non c'è veramente nessun conflitto di interesse fra pubblico e privato ed, anzi, i privati auspicano un servizio pubblico ben funzionante. Senza contare poi che pubblico e privato sono spesso la stessa persona (che però è letteralmente indistinguibile nei due tipi di lavori).
Così la popolazione che afferisce a questi servizi, almeno da me, ha veramente poco a che spartire col resto del mondo (per fortuna!). E' tutto un coacervo di miserabili, ritardati, marginali, sbandati e falliti. Se dovessi pensare che i miei pazienti rappresentano la popolazione ci sarebbe da preoccuparsi.
Anche i motivi di ordine sociale sono importanti. Uno può dire o pensare quel che vuole, purchè non rompa i coglioni al prossimo e specialmente in determinati e sconvenienti modi. Se, per dire, emerge il vago sospetto che uno possa essere un pedofilo allora si potrà vedere quanto la pressione sociale è presente ed attiva. Comunque sia noi siamo i veri esperti di violenza, più della polizia, dei carabinieri, dei vigili municipali e delle Forze Armate.
Personalmente trovo istruttivo verificare che, per quanto uno possa condurre l'esistenza più inverosimile ed assurda di questo mondo, si crederà sempre all'interno di una vasta maggioranza, almeno per quanto riguarda il tipo di vita. E' anche questa semplice evidenza che mi fa sempre dubitare delle valutazioni altrui.
25/09/2007
sono superstizioso
Eh, si, sono molto superstizioso. E' strano che uno come me, freddissimo e calcolatore, cinico, sia così superstizioso, una cosa profondamente irrazionale. Tuttavia è così: non riesco a fare a meno di pensare che Dio o chi per lui ama gli stronzi e punisca i generosi. Così se faccio qualcosa di buono ho subito paura che mi succeda qualcosa di male. Ho paura di morire. Son stato educato sin da sempre che solo essere cattivi ed egoisti paga ed è importante. Ma sarà poi vero?
Peso 69.3 chili. A ottobre inizierà il programma fisico.
23/09/2007


22/09/2007
E poi le cose sono cambiate. Dice: da cosa si vede? Non lo so e non so bene da quando, ma un pochino le cose sono cambiate. Non completamente. Certo l'aver smesso di bere, otto anni fa, ha avuto la sua importanza. E' roba lontana ormai, ma non mi dimentico.
Più che altro non mi dimentico di quando ero proprio l'ultimo degli ultimi, invisibile, come un perfetto sconosciuto, una vera pietra che rotola.
Chissà se c'è qualcun altro che è stato in fondo in fondo in fondo alla scala. Ma certo che si, anzi: ce ne saranno tanti. Ma non tantissimi. Non si tratta di essere poveri o ricchi, giovani o vecchi, belli o brutti. Qui si tratta di non contare nulla, di essere nebbia. Non mi scordo di tutto ciò, anche se oggi, per la verità, non è più così. E poi mi chiedono: ma perchè bevevi? Una domanda del genere la può fare solo uno molto sano, che in fondo alla scalinata, ma proprio in fondo in fondo, non c'è mai stato. Meglio così.
E quindi: dedicata a tutti quelli che non contano nulla per nessuno:
Once upon a time you dressed so fine
You threw the bums a dime in your prime, didn't you?
People'd call, say, "Beware doll, you're bound to fall"
You thought they were all kiddin' you
You used to laugh about
Everybody that was hangin' out
Now you don't talk so loud
Now you don't seem so proud
About having to be scrounging for your next meal.
How does it feel
How does it feel
To be without a home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?
20/09/2007
Dunque, vediamo un po' ...
Le cose vanno bene, proprio bene. Sono il classico uomo fortunato, molto fortunato, forse anche troppo fortunato. Ho tutto in abbondanza, a profusione. Sono ricco, bello, sano, intelligente e buono, colto, faccio un bellissimo lavoro, sono adorato da donne e colleghi. Sono abbastanza magro, non ho per adesso il cancro (o almeno non so di averlo) e non ho avuto ancora l'infarto. Ho smesso di fumare, di bere alcoolici, di mangiare carne, di mangiare formaggi, di praticare donne. Ho due belle case e posso sciegliere dove vivere.
Mi pare che l'unica lieve nube sia la calvizie, l'età e l'impotenza sessuale. Ma è roba da poco.
Sono un previlegiato.
La gatta miagola in continuazione ...
18/09/2007
E' ripresa la vita di tutti i giorni. Il calo del prezzo degli immobili, da me pronosticato erroneamente l'anno scorso, è arrivato oggi. Sarà bello vedere scendere i costi delle case, ed aumentare gli interessi sui mutui. Lo ammetto: sono un po' stronzo. Mi fa piacere che questo falso bengodi abbia una tregua, che la gente si debba rendere conto che la vita non è fatta solo di acquisti a rate.
17/09/2007
a voce alta il mantra "Bello, forte, robusto e coraggioso!" anzi così "BELLO!" e una vocina che non sta dentro di me, non più almeno, che ripete "bello!!!!",
-"FORTE",
-"forte!!!!!!",
-"ROBUSTO",
- "robustoooooooo!",
- "E CORAGGIOSO"
- " e coraggiosissimoooooo"
La vacanza è finita, si torna al lavoro!
15/09/2007

Questo è l'ingresso del Reparto di Emergenza Psichiatrica dell'Ospedale di Turku. Non si vede nessuno. Di schiena: la fidanzata.

Questo è l'Ospedale di Hollola, immerso nel verde. Non si vede anima viva, da nessuna parte, neanche nel Reparto di Psichiatria, che è a parte, leggermente distante, come ovunque in tutto il mondo (questo accade anche in Finlandia).

Questo è il TYKS, l'Ospedale principale di Turku. Vi assicuro che non si vede anima viva in giro. La porta d'ingresso, da cui sono passato, non è più grande della porta di casa mia.

In Finlandia non c'è quasi nessuno. Le donne son spesso belle, gli uomini sono brutti. Ma comunque se ne vede di rado. Ci sono molte case, moltissime ville e villette, nel verde, nel bosco. Grandissime autostrade, grandi città. Ma non c'è quasi nessuno. Quasi nessuna macchina in giro, quasi nessuno nelle grandi case. Non so come questo sia possibile. Sono stato in 2 diversi ospedali (a Hollola e a Turku) e non c'era assolutamente nessuno, verso il mezzo del giorno. Ne' medici, ne' infermieri, ne' malati, ne' visitatori. Come se una grandissima bomba all'idrogeno fosse scoppiata subito prima, senza però distruggere nulla. C'è un incredibile, costante silenzio.

Com'è la Finlandia? E' sostanzialmente vuota, è diversa da tutto ciò che ho visto sino ad oggi. Ma il termine vuoto è sbagliato, non è vuota è dilatata. Gli spazi sono dilatati, ordinati e silenziosi. Nelle città non c'è nessuno. Sono città deserte, silenziose.
Che poi c'è gente che a Stockholm legge "Manic depressive Insanity and Paranoia" di Emil Kraepelin, tradotto in inglese nel 1920 e acquistato negli USA. Col vocabolarietto appresso. E rimane basito quando la commessa gli spiega, in inglese appunto, che il resto non lo può dare in Euro, ma solo in Korone Svedesi (SEK).

Il ritorno è stato duro. Da Malpensa a Firenze, in macchina: 6 ore. Tornato a casa la gatta ha miagolato ininterrottamente sino ad adesso. Faceva pure freddo. Ho dormito molto poco e tra mezz'ora devo essere dalla Marta.
Finlandia e Svezia (o almeno Helsinki e Stockholm) sono molto diverse. Uno se le aspetterebbe più simili. Stockholm è una vera capitale europea: grande, moderna, che non dorme mai. La gente è più o meno la stessa che si può trovare a Londra, Parigi o Berlino. Forse ci sono un pochino meno negri, ma non è sicuro. Al solito è letteralmente sorprendente l'efficienza rispetto all'Italia (basta confrontare gli aereoporti!). Helsinki invece è diversa, forse è indietro, non so. Io poi in Finlandia ho girato con la macchina e sono stato a Provoo, Tampere e Turku. Ci sono spazi diversi, è tutto più grande, meno denso. Anche più lento. Ci sono pochi negri.
Un discorso a parte merita la lingua. Lassù son tutti bilingue, nel senso che tutti parlano anche inglese. Il mio inglese è quello lì: se posso leggere discreto, se posso solo ascoltare pessimo. E così, alla mia età, mi ritrovo nella condizione dell'idiota, regredito a mentecatto. E' una cosa umiliante!
05/09/2007
04/09/2007
E' quasi ora di andare a dormire, domattina si parte prestissimo. C'è sempre anzia in questi momenti. Anzia di che? Non so.
il grande nord
Bisogna sapere che nel 1816 un bambino finnico, misteriosamente capitato a
Firenze, fu lasciato allo Spedale degli Innocenti. Era il nonno del nonno
del nonno di mio nonno. Si chiamava Mikka, ma fu chiamato Gosto. Era alto,
biondo, forte, occhi azzurri, pacato. Poi, si sa, dopo tanti anni, le cose
sono cambiate. Ma l'animo finnico, il gelo, l'attitudine alla solutidine ed al
silenzio, il contatto con gl'immensi spazi coperti solo di bianca neve (e
non di Biancaneve) sono rimasti in me. Lo sento. Conosco 58 nomi diversi per
denominare la neve e se vedo una renna ho un orgasmo. Per questo ho tutte
queste difficoltà nel raggiungere l'orgasmo. Dove la trovi una renna
quaggiù, nell'estremo sud?

Domattina si parte e alle 15 siamo ad Helsinki. Un giorno per la città, poi con la macchina si parte per un giro a casaccio. Magari si va a Tampere, a vedere Nokia, chissà.... Oppure un po' di bed and breakfast per i laghi. Poi si torna ad Helsinki e ci si imbarca per Stoccolma, oppure si fa un giro di un giorno a Tallinn, in Estonia. Comunque il 11 settembre dobbiamo essere a Stoccolma. Tre giorni nella capitale svedese e poi si torna. E qui c'è l'avventura vera, dato che ho prenotato un volo Alitalia verso Malpensa! Chissà come va a finire .... Da notare che, in ogni caso, per tornare a Firenze devo noleggiare una macchina, dato che dalle 20 in poi non ci sono più treni. Mah!?
02/09/2007
Son tornati i miei figli da Londra + Stonehenge + Cornovaglia. Stanno bene. Non avevo però quasi più cibo in casa (invito sempre gente a cena qui). Li ho portati a vedere Sicko (che, immagino, sia l'allitterazione di psycho e sick) che, diciamolo, è un po' palloso, un po' troppo lungo, destinato com'è agli americani e non a noi. Fa veramente una strana impressione vedere un film dove gli americani fanno la parte degli idioti-cattivi e noi (europei) degli efficiente-capaci. In tutta la filmografia italiana del dopoguerra non c'è un solo film, uno solo, un caso anche isolato, sporadico, puntiforme, eccezionale, anomalo in cui il protagonista iotaliano abbia virtù positive. L'italiano nei film è Alberto Sordi: un piccolo, viscido, ignorante e pavido leccaculo, del tutto alieno da qualsiasi ideologia che non sia: viva la Francia, viva la Spagna, basta che se magna...
A me mi piacerebbe sapere le lingue e specialmente l'inglese, che sono quasi quarant'anni che lo studio e lo leggo e non ci capisco una mazza. Oggi c'era un tipo inglese, il fidanzato di una cugina di una sorella, parente alla lontana di qualcuno, e io cercavo di parlare inglese, ma mi sentivo sempre in imbarazzo e parlava meglio lui l'italiano, che è qui da 5 giorni. Mi sarebbe tanto piaciuto anche che m'avessero imparato a suonare la chitarra, ma anche il pianoforte o il sax, ma invece, oltre al fatto che ai miei tempi era considerata roba inutile, son proprio negato, negatissimo. C'era un tipo in Marocco, il giorno del mio compleanno, l'anno scorso, nel deserto e questo qui, era uno del Nord, parlava e parlava e parlava inglese e francese con chicche e sia, benissimo e fluentissimo. A me mi giravano i coglioni a 134 chilometri orari e lo invidiavo. Compivo in quel momwento 50 anni. Ho compiuto 50 anni, nel deserto, a invidiare questo pirla del nord che parla inglese e francese con delle cinesine americane, di cui, peraltro, non m'importava una beata fava. Son proprio negato, negatissimo, per le lingue. Dice che la colpa è sempre degli uomini se le donne gli mettono un palco reale di corna ramificate, lo dice Senzapiùtempo, in un commento sul bellissimo racconto che ha scritto Maf (leggetevillo!). Mah! Pare che queste poveracce necessitino di attenzioni, costantemente negate da questi mariti distratti da lavoro e barche a vela. Mah! Bisogna vezzeggiare la fica, si direbbe. Ma a me la fica ha veramente, veramente annoiato. Ebbene: si trovino l'amante, vadano pure a Panarea a fare gl'innamoratini e a praticare sesso anale. Mah! Io preferirei parlare fluentemente l'inglese e suonare il sax tenore.
Owning a home has always been at the center of the American Dream. Together with the United States Congress I will continue working to help make that dream a reality for more of our citizens. Thank you.
Q Sir, what about the hedge funds and banks that are overexposed on the sub-prime market? That's a bigger problem. Have you got a plan?
THE PRESIDENT: Thank you.
01/09/2007
Son vestito come un damerino
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Cucimi una storia addosso
Un'altra non la mia
che mi stia bene però
pur non raccontando di me
che mi calzi a pennello
e mi reinventi
che mi stupisca io stessa di come sarei potuta essere
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